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09/03/2023 21:31

Isgrò, la supernova azzurra: "Io l'erede di Merlim? Ma che dite! I miei gol sono merito del gruppo"

L’Italia del futsal ha scoperto una nuova stella. Una stella che brilla di luce propria e che ieri sera, nella partita che ha concluso le fatiche azzurre nel Main Round, ha dimostrato non solo di meritare un posto fisso in Nazionale, ma anche di poter presto assurgere al ruolo di componente centrale (e strategico) del quintetto di Max Bellarte. Perché la classe di Anthony Isgrò non è per niente acqua e la personalità che ha sprizzato a Gavle è la conferma che il Ct (ma anche Daniele D’Orto all’Olimpus) ha tra le mani quel giocatore capace di poter spostare gli equilibri.


Con Anthony Isgrò iniziamo proprio da ieri sera. Quando è entrato, nella seconda frazione, gli azzurri stavano soccombendo: ad un certo punto il parziale diceva 6-4 per la Svezia e non mancava tantissimo alla fine. Bellarte lo ha gettato nella mischia. Quasi come a dire: “Vai e pensaci tu”. E lui non ha fatto altro che rispettare le consegne, pratiche e morali, senza avvertire la minima pressione nonostante il risultato non stesse arridendo alla squadra: Anthony Isgrò ha dato uno scossone importante, quello che ci voleva a livello di reattività. 


- Da cosa deriva questa grande personalità con la quale azzeri sistematicamente il gap della giovane età?


“Quando il mister chiama devi sempre rispondere presente. Io nel corso del match cerco sempre di essere concentrato, e quando entro cerco sempre di dare il massimo per aiutare la squadra”.


- Sei arrivato a giocare in Serie A dimostrando che le attenzioni poste dall'Olimpus nei tuoi confronti erano assolutamente legittime. Quanto ha pesato l'opportunità che ti è stata offerta dal club nella tua ulteriore formazione sia sul piano tecnico, che tattico e mentale?


“Intanto voglio ringraziare l’Olimpus per la fiducia che sta concedendomi. Giocare in Serie A mi sta dando l'opportunità di confrontarmi continuamente con campioni di tutto rispetto, sicuramente non posso far altro che imparare quante piú cose possibili dai miei compagni”.


- Tornando alla gara con la Svezia, ci teniamo a rimarcare le tue due marcature: la prima con il sinistro a incrociare su un'azione sulla fascia (vedi foto in gallery 1), la seconda seguendo la giocata di Merlim facendoti trovare pronto sul secondo palo (vedi foto in gallery 2). Due situazioni che denotano anche l'alto grado di attenzione e di esecuzione che hai mostrato in ambedue le circostanze. Concordi?


“Sicuramente il merito dei miei gol va a i miei compagni di squadra che, come sempre, mi aiutano e mi danno consigli utili per la mia crescita. Il secondo gol è stato uno schema che già avevamo preparato in allenamento, è venuto perfetto”.


- L'esultanza con Merlim l'abbiamo interpretata in una maniera che non riteniamo affatto azzardata: l'Italia ha scoperto il nuovo Mago e Isgrò è sulla buona strada per raccoglierne l'eredità. E' un accostamento che ritieni più pesante o più gratificante?


“Merlim è il mio idolo. Vedevo sempre i suoi video, e adesso mi sembra un sogno giocare con lui, cerco sempre di imparare i suoi movimenti quando mi ci alleno, mi confronto sempre con lui e cerco di prendere più consigli possibili. Io l'erede di Alex? È un accostamento pesante. Lui è un campione di livello mondiale, io ancora non sono nessuno”.


- Non sei ancora nessuno ma sei giovanissimo e hai un radioso futuro davanti a te, puoi diventare un'autentica stella di questa disciplina. Ma quel è il tuo vero sogno nel cassetto?


“Non ho un sogno nel cassetto, il mio obiettivo sarà di migliorarmi anno dopo anno. Sono molto ambizioso e spero sempre il meglio per la mia carriera. Per il futuro si vedrà”


A luglio ci saranno i sorteggi dell'Elite Round e gli avversari da sfidare lungo la strada che porta al Mondiale avranno stavolta nomi importanti. L'Italia vista all'opera nei giorni scorsi tra Macedonia del Nord e Svezia ha le carte in regola per giocarsela anche contro rivali di peso diverso a livello continentale? Anthony non ha dubbi.


“Siamo un grande gruppo, possiamo giocarcela con tutti”.


Beata gioventù…









Foto: Emma Wallskog (Bildbyran)


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