Itria, la corsa play-off si ferma: la Futura impatta (5-5) e si prende la finale contro il Benevento

Sarà la Polisportiva Futura a sfidare il Benevento nella doppia finale che vale l’approdo in serie A2.

Al PalaTodisco di Cisternino, il roster calabrese ha impattato per 5-5 nel match di ritorno contro l’Itria e, dopo il 6-2 dell’andata, si guadagna il passaggio del turno. Il quintetto di casa doveva ribaltare il 6-2 subito sabato scorso. Ha lottato con orgoglio fino al suono della sirena riuscendo ad evitare la sconfitta,  ma consegnando il pass qualificazione agli ospiti  già a metà ripresa.

LA CRONACA - Nell’Itria assenti Baldassarre e Passiatore (quest’ultimo espulso nella gara di andata), al contrario di capitan Punzi; per la Futura tutti a disposizione, con capitan Pannuti recuperato dall'infortunio di sabato scorso. La prima occasione è a firma ospite, con Everton il cui destro viene respinto dall’attento Felice. Al 14’ Ci prova l’Itria con Bruno che ruba palla, ma la sua conclusione viene deviata sul palo esterno da Tornatore. Un minuto dopo ci prova Araujo, ma è ancora efficace il portiere dei calabresi a sventare la minaccia. La parità di partenza non si sblocca. Primi cartellini gialli per Punzi e Trovato. Al 10’58’’ un missile di Ignacio Zamboni sblocca il punteggio in favore del Futura. La conclusione potente e precisa si infila sotto la traversa. Esecuzione perfetta imitata tre minuti dopo anche da Cividini (2-0). Espulso per doppia ammonizione Labate nel Futura e il giovane Ferrara dalla panchina pugliese. L’Itria si butta in avanti nel tentativo di recuperare in parte lo svantaggio. Approfittando della temporanea inferiorità numerica, è Araujo a dare speranza al roster di casa accorciando le distanze (2-1). Il primo tempo termina 2-1 in favore della compagine ospite.

Al 2’ della ripresa pericolosa la Futura con Everton, il cui diagonale viene deviato in corner da Felice. Un minuto dopo la palla buona per il pareggio capita sui piedi di Rosato che si fa ipnotizzare da Tornatore. E’ il momento migliore per Bruno e compagni che per qualche minuto chiudono all’angolo la Futura nel tentativo di impattare il match. Il pareggio arriva al 5’53 con Sicilia che fa partire un destro potente deviato leggermente in porta da Zamboni. Nulla da fare per Tornatore (2-2). L’Itria si gioca la carta del portiere di movimento: scelta non premiata perché in una ripartenza micidiale prima Everton e poi Trovato ricacciano i pugliesi indietro facendo volare gli ospiti sul 4-2. Discorso qualificazione praticamente chiuso quando mancano ancora dieci minuti al termine. Sul piano disciplinare, però, la situazione si fa pesante per gli ospiti che perdono pure Cividini espulso per una entrata aerea scomposta. L’Itria accorcia con Punzi al 12’ che in una carambola deposta in rete per il 3-4. I padroni di casa non ci stanno a perdere e tentano in ogni modo la via della parità che raggiungono al 15’22’’ con Bruno che, al termine di un’azione personale, fa secco il pur bravo Tornatore. La panchina di casa prova di nuovo il portiere di movimento, ma ancora una volta la scelta non porta bene, perché la Futura recupera palla con Trovato che dalla sua area a porta vuota fa 5-4 al 17’30’’.

A venti secondi dalla fine è comunque Fanelli a regalare il pareggio alla formazione di casa. Finisce 5-5, con la Futura che passa il turno ma che nel match di andata contro il Benevento non avrà gli squalificati Cividini e Labate. Per l'Itria nessun rimpianto per la gara di ritorno, a causa di una qualificazione compromessa sette giorni fa in gara-1 al cospetto di una signora squadra. 

 

emme.elle