L'ADJ Città di Anzio non molla: bel 5-2 allo United Aprilia e Cioli avvisata in vista del big-match

L'ADJ Città di Anzio risponde per le rime alla Cioli Ariccia, stende lo United Aprilia con un secco 5-2 e resta sulla scia della capolista in vista dello scontro al vertice di sabato prossimo in programma al PalaKilgour. Vittoria convincente quella di Nanni & soci, che nella ripresa hanno inserito la marcia giusta e scavato un solco che uno generoso United non è riuscito a contenere. Secondo successo di fila per il quintetto anziate, che si ripete dopo il 3-1 in casa del Real Castelfontana, dimostrando di aver dimenticato il brutto stop interno con l’Atletico Grande Impero.


LA CRONACA - Dopo la parata di Terenzi, col petto, su Cioli, sono Zullo e Pistidda a sfiorare il vantaggio: sul tiro del primo Terenzi respinge poi il tap-in del secondo centra la base del palo. Invece è Spinelli a sorprendere Lo Grasso con un destro che passa tra le gambe del portiere anziate porta do avanti lo United al 5’. ADJ che sfiora subito il pari con  la combinazione Nanni-Araujo che salta anche Terenzi ma prende in pieno il palo. Zullo invita Nanni in profondità: tiro alto. Pareggio che arriva grazie ad un tocco sotto misura di Caparone assistito da Araujo. Poco dopo, su un affondo di Pistidda sulla sinistra, la palla viene scaricata al centro per la spallata vincente di Zullo: ma gli arbitri annullano per un presunto fallo tutto da spiegare.


Il vantaggio dell’ADJ arriva in avvio di ripresa: punizione dalla linea dell’area, tocco di Araujo per Zullo che di punta batte Terenzi. Lo United si fa vedere con un’azione solitaria di Fioravanti, la conclusione  passa tra le gambe di Cioli e per poco non sorprende il portiere di casa. Ma arriva il 3-1 anziate: iniziativa di Araujo, che evita Spinelli e piazza col sinistro nell’angolo opposto. Il 4-1 lo mette a segno Nanni che si destreggia tra i difensori ospiti e infila di precisione Terenzi. 


Match chiuso? Affatto, perchè sugli sviluppi di un corner Cavalieri insacca di forza il 4-2 che riapre la contesa. Araujo può chiuderla con due opportunità l’una a poca distanza dall’altra, sul fronte opposto Spinelli scheggia il palo alla sinistra di Lo Grasso, ma ci pensa Radaelli a chiudere i conti intercettando il pallone nella propria tre quarti e indovinando una deliziosa parabola che si spegne nel sacco apriliano. La doppia parata di Lo Grasso prima su Fioravanti e poi su Miele fa partire i titoli di coda di un match che il quintetto di Di Fazio si aggiudica con pieno merito.