L'Hellas non perdona la serata-no della Giorik e sbanca Sedico: la sestina è calata al PalaRicolt

L’Hellas vince al PalaRicolt di Sedico per 6-1 e supera di slancio uno degli ostacoli più temuti in assoluto dall’entourage scaligero. Una vittoria netta quella della squadra di Milella, che ha sfruttato la serata storta dei padroni di casa per capitalizzare tutte le occasioni più ghiotte costruite nell’arco dei primi venti minuti. Perché in effetti tanto è durata la sfida, con la ripresa che ha visto la Giorik cercare con ammirevole abnegazione la rete che potesse almeno dare qualche motivazione in più, sbattendo però su un pacchetto arretrato veronese che ha concesso ben poco, anche quando gli uomini di De Francesch hanno cercato la porta difesa da un eccellente Cordioli con Storti quinto di movimento.


LA CRONACA - Eppure la Giorik aveva iniziato con fare baldanzoso attaccante da subito a testa bassa e impensierendo più volte la retroguardia ospite. Prima con una botta di Dos Santos deviata da Cordioli che sul corner sventava la successiva minaccia; poi un’azione Storti-Focosi, il capitano riceveva palla ma angolava troppo sul secondo palo; ci provava anche Vitinho con un drop che terminava non lontano dal palo sinistro, per poi colpire di potenza ma con Cordioli pronto alla deviazione in corner di piede.


Nel momento di maggior sforzo l’Hellas piazzava l’uno-due che indirizzava il match: Manzali per Rocha, laterale a Leleco che tagliava sul secondo palo per l’indisturbato Manzali, che insaccava a porta vuota chiudendo la combinazione. Pochi secondi e arrivava il raddoppio: angolo di Rocha, Leleco controllava e tirava, sul secondo palo Del Corso correggeva in rete per il 2-0 veronese.


La risposta della Giorik non tardava: angolo di Focosi per Storti che convergeva e mandava la sfera a scheggiare l’incrocio dei pali, poi una punizione bomba di Storti non sorprendeva Cordioli che deviava in angolo coi pugni. Ma era l’anteprima del crollo bellunese. Accadeva tutto nei cento secondi prima del riposo: grande iniziativa di Donin, che si spostava sulla sinistra e sparava un sinistro che trovava sulla traiettoria Er Raji, deviazione in rete ma di fatto ininfluente; pochi secondi e Tirapo Sanz si inventava coordinandosi su un lancio di Leleco e fulminando Kovacevic con un tiro al volo che si infilava sotto l’incrocio opposto; infine Ziberi spezzava un’azione della Giorik e inquadrava la porta dalla sua area per lo 0-5 al riposo. 


Nel secondo tempo, tanta volontà da parte della Giorik ma la squadra di casa non pungeva. Al 10’ veniva assegnato un rigore per fallo di mano di Manzali, ma Dos Santos calciava la sfera sulla traversa. Storti portiere di movimento e al termine di uno dei tanti possessi, Dos Santos calciava dalla distanza e Cleber, appostato sul palo, appoggiava in rete. Non era finita: Tirapo Sanz non falliva dalla grandissima distanza e al 19’40 timbrava il sesto gol per l’Hellas.