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10/11/2022 22:30

L'Italia s'è desta. Podda è raggiante: "Ad Aversa una prestazione perfetta. Si può solo migliorare"

L’Italia ha rispettato il copione, che imponeva di vincere con la Svezia per rafforzare le proprie aspettative di qualificazione. Al giro di boa del Main Round gli Azzurri sono balzati in vetta grazie al 6-1 rifilato agli scandinavi. Qual è il Podda-pensiero?


“Per ora abbiamo fatto il nostro compito. È normale che un gruppo così giovane e non ancora amalgamato possa avere degli incidenti di percorso come il pari in Macedonia, ma allo stesso non possiamo nascondere che, nonostante questo, l’obiettivo sia la qualificazione all’Elite Round, cercando nel mentre di crescere come squadra. Sono sicuro che rispetteremo le aspettative”.


- La prestazione di Aversa è stata perfetta tranne quei 5 secondi finali che hanno consentito alla Svezia di segnare. Ma vista la dimostrazione di forza offerta, non pensi che questa Svezia sia stata in un certo senso anche sovrastimata? Fermo restando che ha battuto la Macedonia del Nord che invece a voi ha imposto il pari…


“Inutile nascondere che la Svezia non sia la favorita del girone e non è nelle top-squadre a livello europeo. Però noi siamo come una “Nuova Italia” secondo me, abbiamo tanto da migliorare ed è normale che si possano trovare insidie contro qualsiasi nazionale”.


- Come vedi questa Nazionale? Credi che il Ct abbia trovato la sintesi di quello che serviva per rivedere all'opera un'Italia bella, concreta e vincente?


“Vedo una giovane Italia, in tutti i sensi. Sia in termini di età stessa, vista l’età media, sia perché siamo ancora in fase di rodaggio, è un gruppo del tutto nuovo che deve ancora crescere e maturare. Un gruppo che però ha dei principi ben chiari, più unito che mai e con tantissimo potenziale. Un gruppo a cui sicuramente va data tanta fiducia perché sono sicuro che possa essere il futuro dell’Italfutsal. All’interno della squadra si lavora tanto e lo si fa in maniera fantastica, sapendo riconoscere i momenti, in cui non c’è invidia nei confronti degli altri ma sana competizione proprio perché chiunque vorrebbe restare sempre in un gruppo così bello. Allo stesso tempo questa competizione permette a tutti di migliorarsi, allenamento dopo allenamento. Sono molto convinto del lavoro che sta facendo il Mister per questi motivi”.


- Infine, due battute sulla Meta. I tre punti con il Pistoia vi hanno portato in alta quota, ma la squadra sul campo ha dimostrato di meritare una posizione di rilievo: quale importanza dai alla trasferta di sabato col Real San Giuseppe anche per quanto riguarda l'acquisizione di una consapevolezza da squadra che può puntare a un campionato di alto livello?


“Per quanto riguarda la Meta penso più o meno le stesse cose che ho detto sulla Nazionale. Probabilmente non per quanto riguarda l’età media, perché sarà sicuramente un po’ più alta, però anche a Catania siamo un gruppo totalmente nuovo, tolta la base storica dei ragazzi siciliani. Lavoriamo bene e abbiamo voglia di provare a giocarci fino all’ultimo ogni competizione, sono certo che ci toglieremo tante soddisfazioni. Sembrerà una frase fatta, ma dobbiamo pensare partita dopo partita, a partire proprio dal Real San Giuseppe, a maggior ragione quest’anno in un campionato così equilibrato. E alla fine tireremo le somme”.







Foto: Libralato