L’Olimpia chiama, Portinari risponde: “Che emozione il primo gol a Verona! Qui sto imparando molto”

L'ultimo weekend che ci siamo lasciati alle spalle poteva essere quello della festa promozione per l'Olimpia Verona che però, nonostante la vittoria casalinga per 5-1 con la Domus Bresso, deve portare a casa almeno un altro punto per approdare in A, complice il successo della Samp contro l'Elledì. Ma tant'è, i gialloblù non hanno fretta e cercano di assaporarsi questi ultimi scampoli di regular-season. Un po' come deve aver fatto il laterale classe 2003 degli scaligeri Pietro Portinari. L'ex Arzignano, infatti, che già aveva segnato la sua prima rete in A2 nella passata stagione con la maglia dei vicentini, nella sfida di sabato scorso contro la compagine lombarda ha potuto festeggiare la sua prima marcatura in maglia Olimpia.

- Pietro, ci racconti di quegli attimi in cui avevi realizzato davvero di aver segnato il tuo primo gol tra i grandi del Verona? 

“È sempre un’emozione indescrivibile segnare tra i grandi. All’inizio non ci credevo, ma poi quando ho cominciato a realizzare il fatto di aver segnato, sono subito andato a correre sotto la tribuna da papà e ad abbracciare poi i miei compagni che hanno sempre riposto grande fiducia in me”.

- Come commenteresti, da un punto di vista tecnico-tattico, la partita che avete giocato con la Domus? 

“È stata una partita in cui abbiamo avuto il pieno controllo del match, soprattutto perché, sia tecnicamente che tatticamente, eravamo superiori alla Domus; in più, a questa nostra superiorità si è aggiunta la voglia di chiudere il campionato ed eravamo quasi certi di portare a casa la vittoria”.

- Ti saresti aspettato a inizio stagione di prendere parte a un'avventura così entusiasmante come quella che sta vivendo la prima squadra?

“All’inizio, specie dopo la prima vittoria con i Saints Pagnano che era stata molto sofferta, sinceramente non avrei mai pensato che la nostra squadra potesse arrivare a realizzare qualcosa di così grande, ma con il passare delle settimane mi sono accorto che il nostro gruppo era qualcosa di speciale, eravamo tutti davvero molti uniti e con il tempo abbiamo dimostrato di meritare di stare lì davanti e conquistare questa promozione”.

- E da un punto di vista più personale?

“Avevo già giocato in prima squadra ai tempi dell’Arzignano, ma ero emozionatissimo anche a intraprendere la mia seconda stagione tra i grandi, specie a fianco di giocatori di grande calibro da cui ho imparato e sto imparando molto”.  

l.m.