L'Opificio 4.0 accarezza il sogno più bello, ma l'Italservice non concede sconti e passa a Policoro

In molti hanno ribattezzato Opificio 4.0 CMB-Italservice Pesaro un “revival mondiale”… in versione argentina: Stazzone, Basile e Santos da parte lucana; Taborda, Borruto, Bolo e Cuzzolino da parte marchigiana. Insomma, un derby quasi in famiglia, anche se Nitti decide di rinunciare a Santos e altrettanto fa Colini con Bolo e Cuzzolino: di fatto uno spettacolo dimezzato al PalaErcole dove si gioca senza timori reverenziali, con i protagonisti sul campo che dal via movimentano il gioco. E viene fuori una partita emozionante e senza attimi di sosta, che l’Opificio 4.0 a un certo punto sperava di poter vincere ma che alla fine ha visto sfumare in favore dei campioni d’Italia, da stasera anche loro in vetta a punteggio pieno con Syn-Bios Petrarca, Sandro Abate e Feldi Eboli.


LA CRONACA - Passano una manciata di secondi e il risultato già si sblocca: conclusione di Tonidandel, Weber respinge male e Borruto mette dentro il più facile dei tap-in. E l’Italservice potrebbe raddoppiare dopo un solo giro di lancette, ancora con Borruto che salta Weber ma prende il palo esterno. La risposta dell’Opificio 4.0 arriva al 2’20”: Cesaroni salta l’avversario e dalla destra centra per Stazzone che non ci arriva per una manciata di centimetri. 


Al 4’48” Josete si propone con un azione individuale, tiro potente, Miarelli si distende sulla destra e devia. Al 5’20” Josete triangola con Hrkac ma arriva scoordinato sul passaggio del croato. Al 7’ Stazzone suggerisce per Arvonio, tiro di prima intenzione che Miarelli smanaccia in corner. E’ il preludio alla rete del pareggio materano che arriva al

7’40”: la botta è di Cesaroni, Miarelli si impapera e la palla varca la linea. Ma la situazione di parità dura poco più di mezzo minuto: 8’16”, da Borruto a Salas taglio sul secondo palo per il tocco facile di Tonidandel. Che poco dopo si libera e impegna Weber in una deviazione con i piedi.


L’intensità del gioco cala e riprende vigore all’altezza dell’11’ quando Fortini, liberato da Canal, tenta lo scavetto sull’uscita di Weber ma la palla va fuori di un soffio. Il CMB si rivede dalle parti di Miarelli con il sinistro improvviso di Cesaroni che il portiere azzurro sventa. Nuovo cambio di fronte, combinazione Taborda-Borruto che infila l’angolo opposto per il 3-1 pesarese: siamo al 14’24”. Palla al centro, corner per i padroni di casa, Pulvirenti arpiona la sfera e la spedisce nel sacco per il gol del 2-3. Il gioco non cala di intensità: rasoterra di Borruto, la palla sfiora la base del palo destro; poi sul destro di Stazzone, Taborda è provvidenziale. Al 16’52” Oitomeia commette fallo e viene ammonito, CMB al bonus.


Al 18’ palla di Salas per lo smarcato Borruto che perde l’attimo sul disturbo di Oitomeia, rapido capovolgimento di fronte, si invola Josete, gran sinistro fuori di poco. Al 18’45” il solito Pulvirenti mette i brividi a Miarelli che respinge la conclusione del numero 6 del CMB. Nitti fa avanzare Weber per una lunga fase di possesso col quinto di movimento, sfera a Hrkac che vince un rimpallo e poi spara un destro nell’angolo opposto per il 3-3 che chiude il primo tempo.


Inizio ripresa di marca lucana: azione tutta argentina, Stazzone recupera palla e serve nello spazio un assist al bacio a Santos che supera con un gran tiro Miarelli per il primo vantaggio CMB. Al 3’ ci prova l’Italservice con Canal, ma la sua conclusione viene murata da Stazzone che protegge bene la porta. Mister Colini, per niente contento dell’inizio di secondo tempo dei suoi giocatori, chiama time-out. Più che mai opportuno perché il Pesaro trova la parità: triangolazione Canal-Taborda-Canal che di giustezza deposita in rete la palla del 4-4. Sono trascorsi 4’53’’. 


Match equilibrato. Parata di Weber al minuto 8’ su Canal, servito da un ottimo suggerimento di esterno di Taborda. Un minuto dopo è ancora l’estremo difensore di casa, coi piedi, ad opporsi alla conclusione di Borruto che si gira in un fazzoletto. E’ un buon momento per gli ospiti che sembrano riprendere in mano il pallino del gioco. Al 12’ scarico di Cesaroni per Oitomeia, che di punta si fa deviare il tiro da Miarelli. Poi è Cesaroni che sbarra la strada a Canal la cui conclusione potente viene murata dall’azzurro. Si gioca a sprazzi, con le due due squadre consapevoli del fatto che ogni errore potrebbe essere fatale a questo punto del match. 


12’40”: su errore di Cesaroni, Salas si trova la palla buona per il vantaggio, ma il suo tiro da posizione ghiotta prende il palo. Qualche secondo più tardi Oitomeia anticipa Canal, palla sul sinistro ma Miarelli devia in angolo. Provvidenziale il recupero di Ferrucci, che salva sulla linea sul tocco di Tonidandel che aveva eluso Weber. Al 14’45” ripartenza Italservice, De Oliveira conclude a rete trovando la deviazione di Hrkac che riporta avanti l’Italservice: 4-5. Nitti non ci pensa due volte e al 15’05” mette Josete portiere di movimento. La pressione è costante ma non trova sbocchi, nemmeno quando la maglia col buco passa sulle spalle di Santos prima e Hrkac a 25” dal gong. Ancora il croato tenta il tiro della disperazione ma Miarelli leva la sfera dalla porta e il suono della sirena decreta il successo rossiniano, che vale la vetta della classifica a punteggio pieno in compagnia di Syn-Bios Petrarca, Sandro Abate e Feldi Eboli.



OPIFICIO 4.0 CMB-ITALSERVICE PESARO 4-5 (pt 3-3)

OPIFICIO 4.0 CMB MATERA: Weber, Josete, Stazzone, Pulvirenti, Santos, Perrucci, Braga, Leitao, Hrkac, Arvonio, Cesaroni, Oitomeia, Di Pietro, Nucera. All. Nitti

ITALSERVICE PESARO: Espindola, Borea, Mariani, Tonidandel, Fortini, Salas, Honorio, Borruto, Canal, Taborda. De Oliveira, De Luca, Del Grosso, Miarelli. All. Colini

ARBITRI: Nicola Maria Manzione (Salerno), Martina Piccolo (Padova), crono: Saverio Carone (Bari)

MARCATORI: pt 00'04'' Borruto (IP), 7'40'' Cesaroni (CMB), 8'16'' Tonidandel (IP), 14'24'' Borruto (IP), 14'37'' Pulvirenti (CMB), 19'59'' Hrkac (CMB), st 1' 49'' Santos (CMB), 4'53'' Canal (IP), 14'41'' autogol Hrkac (IP)

NOTE: ammoniti Oitomeia (CMB), Arvonio (CMB), Honorio (IP), Salas (IP) e Borea (IP)





Foto: Campagna