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08/08/2022 16:00

L84, ecco le prime parole di Cuzzolino: ''Ho fiducia nella società, possiamo fare grandi cose''

Dopo una settimana dal suo arrivo in verdenero, il Campione del Mondo Leandro Cuzzolino si racconta nella sua prima intervista con la nuova maglia. Tra le emozioni della Coppa del Mondo e gli obiettivi per la prossima stagione, l’argentino ha voluto dedicare anche un saluto ai suo nuovi tifosi.


- Dopo aver vinto titoli nazionali, continentali e mondiali, dove trovi la motivazione che ti spinge a voler vincere ancora?


"Penso che una persona non debba mai giudicarsi basandosi su quello che ha, ma su quello che ancora vuole ottenere. Io sono un tipo che non si accontenta mai, voglio sempre di più. Le nuove sfide mi piacciono sempre perché mi danno la possibilità di mettermi alla prova. Sono sicuro che nel medio-lungo termine ci possiamo togliere grandi soddisfazioni con la L84. So quanto la società e il presidente Bonaria ci tengano al futuro. Il segreto è non accontentarsi mai perché in fondo la gente si dimentica del passato e guarda soltanto il presente".


 - Se dovessi scegliere un solo titolo tra tutti quelli che hai vinto, quale sarebbe? E perché?


"Sicuramente l’ultima Copa America. Sapevo sarebbe stata la mia ultima partita da giocatore della nazionale argentina e alzare il trofeo con la fascia al braccio è stato un qualcosa di estremamente speciale, difficile da descrivere a parole. Poi sicuramente non dimentico la Champions League con il Montesilvano o gli altri titoli nazionali e, ovviamente, il mondiale. Sarebbe ipocrita scegliere un solo titolo ma fortunatamente non sono costretto a farlo".


- Com’è nata la storia tra te e la L84?


"Come spesso accade, nasce da una catena di eventi. Dopo il primo contatto con Jonatha Falco, mi sono ritrovato per caso nella città in cui si trovava anche mister Paniccia. Siamo andati a cena insieme e mi ha parlato della solidità e bontà del progetto. Uscito dal ristorante, avevo già chiaro il mio futuro. La telefonata con il presidente Bonaria è stata quasi una formalità. Sono bastati cinque minuti per definire il tutto e sposare definitivamente la mentalità verdenera".


 - Cosa ne pensi della campagna acquisti fatta dalla società?


"Credo che la dirigenza abbia fatto un lavoro eccellente. Conosco personalmente alcuni di loro come Vidal, mio compagno in nazionale e con cui ho un ottimo rapporto. Ho giocato anche con Egea ai tempi dell’Acqua & Sapone e ho il ricordo di un bravissimo ragazzo sia dentro che fuori il campo. Gli altri li ho affrontati come avversari e posso dire che quest’anno la squadra è davvero competitiva. Daremo filo da torcere a tutte le squadre del campionato, anche a quelle che sono convinte di batterci. Ho molta fiducia nella società, nell’allenatore e nei miei compagni: possiamo fare grandi cose".


 - Senti la responsabilità di essere uno degli acquisti più importanti di questa Serie A?


"Non sento né responsabilità né pressioni. So che la società ha fatto grandi sforzi ma io mi sento un giocatore come tanti altri. Voglio fare la mia parte per portare la L84 più in alto possibile e per farle raggiungere gli obiettivi prefissati. Sono una parte del gruppo, forse con più esperienza, ma non per questo più importante delle altre. Io darò il mio come ogni altro darà il suo".


- Quali sono i tuoi obiettivi e quali quelli della L84?


"Difficile dirlo ora. Ovviamente vogliamo vincere più partite possibili ma è presto per parlare di un posizionamento in classifica o di un determinato numero di gol. Penso che un obiettivo potrebbe essere quello di qualificarsi per le Final Eight di Coppa Italia così come sarebbe fantastico per tutti centrare i Playoff. Come ho già detto, questo sarà il campionato più equilibrato degli ultimi anni. Ci sono squadre come Napoli, Pomezia, Olimpus, Sandro Abate e altre ancora che lotteranno per portarsi a casa il titolo. Quello che possiamo fare noi è impedirglielo e cercare di fare tanti punti nelle prime battute della stagione, soprattutto in casa".


- Cosa vuoi dire ai tuoi nuovi tifosi?


"Intanto non posso fare altro che ringraziarli per il calore che mi hanno riservato, sono stati fantastici. Ho ricevuto tantissimi messaggi sin dal mio arrivo. Mi auguro che il nostro palazzetto esploda ad ogni partita come ha fatto nella passata stagione. Quando sono venuto a giocare da avversario, sono rimasto colpito dal tifo verdenero. Noi giocatori non possiamo fare altro che regalare un grande spettacolo per attirare sempre più persone e far conoscere la L84 in giro per l’Italia".


Ufficio stampa L84