La Came passa a San Rufo sui resti del Sala: ma che jella la squadra di Oliva! Trevigiani ok per 5-2

La domanda che ci si pone subito è capire qual è il punto in cui finiscono i demeriti del Sala e iniziano i meriti della Came. Anche perchè poi di demeriti del Sala bisognerebbe parlare di pura jella, perchè il grande avversario di stasera della squadra di Fabio Oliva non è stato il quintetto trevigiano ma la dea bendata… che più sbendata di così proprio non ci voleva: non bastavano le assenze di Salas e Grasso, ci si sono messi a gara in corso anche gli infortuni di Volonnino (foto in gallery 1) e Bateria che hanno ridotto all’essenziale le rotazioni a disposizione dell’allenatore campano. 


E ad aggravare la situazione i gol del 3-1 e del 4-1 chiaramente arrivarti su altrettante deviazioni dei giocatori salesi, la prima di Zonta sulla centrata di Sacon e la seconda di Fiuza, che per opporsi di corpo al tiro di Botosso ha fatto prendere alla palla una traiettoria incredibile, finita in fondo al sacco nell’incredulità popolare. Così come il quinto gol di Ditano dalla sua area: anche qui una parabola ai limiti della perfezione millimetrica che è andata a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali! In tutto questo dobbiamo dire che il Sala non meritava di perdere per l’impegno profuso e il carattere speso, ma che anche la Came non ha rubato nulla: la differenza è che la signora con la cornucopia ha riversato la sua benevolenza unicamente nella direzione veneta.


LA CRONACA - La prima azione degna di nota al 3’20’’: ci prova Brunelli, ma Ditano si rifugia in angolo. Al 4’20’ ancora protagonista il portiere ospite su conclusione potente ma non troppo angolata di Arcidiacone. Si cambia fronte e la Came passa in vantaggio: Vieira resiste alla pressione di un paio di avversari e di forza scarica in rete un diagonale di destro che batte Fiuza. Al 5’45’’ è bravo Fiuza a uscire sui piedi di Del Gaudio e a chiudere lo specchio all’avversario.


La partita non è esaltante e devono passare quattro minuti per annotare il nuovo tentativo del Sala: bella combinazione tra Carducci e Arcidiacone, il tiro di quest’ultimo non sorprende l’attento Ditano. Al 10’40” Sacon si accentra e calcia di potenza, Fiuza respinge, poi è Brunelli, all’11’24”, che conquista palla e conclude con forza, Ditano si oppone in angolo. Al 12’44” Cutrignelli intercetta la sfera ma incespica, Sacon ne approfitta ma c’è Fiuza che è pronto a sventare. Oliva mette in campo il giovanissimo Santiago Teramo, che al 13’19” triangola con Volonnino ma calcia malamente a lato. Improvviso arriva anche il raddoppio trevigiano: angolo di Suton per Perazzetta, gran sinistro che sorprende Fiuza, è 0-2 al 13’27”.


Lo Sporting sembra quasi beneficiare dello schiaffone ospite. Al 17’51” angolo di Abdala, piatto sinistro al volo di Stigliano che si insacca sul primo palo di Ditano, dimezzando il ritardo per il Sala, che però non riesce ad affondare. Anzi, al 18’32” Fiuza è tempestivo nel chiudere lo specchio in uscita su Del Gaudio che si era involato sulla banda destra. Ultimi 90 secondi senza note di rilievo: Came avanti 2-1 all’intervallo senza fare nulla di straordinario.


La ripresa si apre subito con Stigliano che ruba palla a Sacon e appoggia ad Abdala, destro di prima intenzione dell’argentino che Ditano alza sulla traversa. Un minuto dopo ancora Stigliano si presenta solo davanti a Ditano che riesce a opporsi. Secondo tempo che stenta a decollare e solo al 7’47” si appunta l’iniziativa di Brunelli, che anticipa Ditano ma in precario equilibrio tira sull’esterno della rete. Al 10’12” da Sacon a Del Gaudio, Fiuza ribatte sullo stesso Del Gaudio che spara il tap-in lontanissimo dalla porta. E’ la prova generale del terzo gol ospite che arriva al 10’44”: Sacon centra dalla sinistra, in scivolata Zonta devia la sfera che si va a infilare sotto il ‘sette’ lontano, con Fiuza battuto per la terza volta.


All’11’22” Stigliano perde l’attimo per battere a rete, poi cerca di sorprendere Ditano con un tocco da sotto che attraversa tutto lo specchio della porta. Ma all’11’32” ancora un gol rocambolesco favorisce l’allungo della Came: sulla conclusione di Botosso la palla rimbalza su Fiuza in uscita, si alza a campanile per insaccarsi beffardamente nella rete salese ed è l’1-4. Oliva chiama il timeout e inserisce Carducci quinto di movimento. Il numero 2 ci prova al 13’24”, Ditano si salva in corner, poi il portiere veneto salva nuovamente su Carducci e poi su Stigliano, per capitolare al 16’, quando Abdala si invola dalla sua metà campo, si incunea tra Del Gaudio e Di Guida e scarica il destro nell’angolo opposto: 2-4 e la partita sembra riaprirsi.


Anche per il Sala spinge ma non riesce a entrare tra le linee trevigiane. Al 16’38” sinistro di Brunelli, Stigliano non trova la deviazione appostato sul secondo palo. E al 17’42” la chicca finale di Ditano, che indovina una incredibile parabola dalla sua porta per il 5-2 che chiude i giochi per la Came. Japa fallisce pure il 6-2 a 29” dalla sirena: ma francamente sarebbe stato davvero troppo.


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