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17/06/2022 17:31

La CFA respinge gli appelli di Kakà e Pozzi ma smentisce il TFN: ricorsi ammissibili. Si va al CONI

Era previsto che anche il ricorso presentato alla Corte Federale d’Appello da Kakà e Pozzi tramite l’avvocato Michele Cozzone, venisse respinto. Il noto legale di Isernia, pur dichiarandosi possibilista, non si aspettava che l’alto organo giudicante della FIGC potesse ribaltare la decisione del Tribunale Federale Nazionale che aveva ritenuto i ricorsi presentati dai giocatori inammissibili. 


Ma proprio qui sta, invece, l’elemento che nonostante tutto ha fatto sorridere l’avvocato di Isernia: i giudici della Corte Federale, pur respingendoli, hanno ritenuto ammissibili i ricorsi che invece i “colleghi” del TFN avevano giudicato inammissibili (leggi il comunicato nella gallery), e questo ha sicuramente regalato un punto a vantaggio dei ricorrenti. Nella sostanza, è stato detto che Kakà e Pozzi erano legittimati ad opporsi contro la deliberazione del comunicato n.772 (quello che di fatto ha istituito la riforma) e potrebbe anche accadere che questo concetto venga riportato nelle motivazioni che saranno pubblicate entro la fine del mese.


Fatto sta la partita adesso si sposterà (ma ragionevolmente non prima della seconda decade del mese di settembre) su altri fronti. Le determinazioni endofederali verranno portate sui tavoli del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI e li le condizioni del gioco potrebbero realmente - e radicalmente - cambiare. In che termini lo capiremo nel momento in cui si conosceranno le motivazioni dell’appello alla Corte Federale. E non è da escludere che qualche interessante novità possa già emergere tra le pagine che verranno firmate dal presidente Mario Luigi Torsello.


cas.


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