La Dibiesse Miane cresce e Capalbo può sorridere: ''Abbiamo fatto passi in avanti. Bertoni è unico''

E’ una Dibiesse che cresce a livello di condizione quella che è stata vista all’opera al PalaRicolt di Sedico, dove la squadra di Capalbo ha pareggiato col risultato di 3-3, andando in gol con Tela, Bertoni e Fasanella. Una prestazione che ha riscosso il favorevole apprezzamento di mister Rino Capalbo.


“Abbiamo messo un buon ritmo e rispetto all'amichevole persa giustamente con il Bissuola abbiamo fatto un passo in avanti. Ci danno come una corazzata? La verità è che dobbiamo migliorare ancora tanto se vogliamo colmare il gap tra noi e il Bissuola che ha due quartetti da categoria superiore… una sorte di Fenice-2. Nella fase offensiva abbiamo diversi ragazzi che possono andare in gol, ma vanno migliorate le situazioni difensive”.


- Bertoni è andato a segno: che apporto sta dando un giocatore come Edgar e quanto può pesare la sua presenza nella gestione delle partite?


“Bertoni è un esempio per dedizione e professionalità. Quando mi hanno detto che c'era questa possibilità ho subito avallato il suo acquisto, perché sapevo che arrivava un giocatore non a fine carriera ma che è dedito al lavoro, è attento all'alimentazione e alla cura del fisico in generale. E in campo non si risparmia di certo… e vuole vincere anche in allenamento”.


- Per il campionato bisognerà aspettare tanto ma a breve scatta la Coppa: aspettative per la stagione sui due fronti?


“La preparazione è iniziata presto per noi (il 23 agosto, n.d.c.), abbiamo lavorato ininterrottamente per quattro settimane tutti i giorni, i carichi si fanno sentire. Inizieremo adesso pian piano la velocità, non mi aspetto di essere brillantissimo in Coppa dal punto di vista fisico, chiaro che ci teniamo a passare il turno ma dovremo essere al top dal 5 novembre, perché alla fine questa C1 è un minitorneo, e con 18 gare tra andata e ritorno puoi sbagliare poche partite. Il riferimento per il campionato è ben chiaro: il Bissuola e li, noi siamo sotto di loro, almeno per ora. Poi ci saranno altre compagini probabilmente attrezzate: sarà uno scoprirsi giornata dopo giornata. Ma voglio ricordare che nessuno ci ha chiesto di vincere, però tutti noi amiamo la competizione, e io soprattutto mi sento in dovere di dare il massimo per una società che ha fatto sacrifici per allestire una rosa così competitiva. Daremo il massimo e… vediamo cosa succede”.