La Samp chiama, Saponara risponde e promette tante reti: ''Pronto a dare tutto per questa maglia’’

Appena 22 anni ma le idee molto chiare, Alessio Saponara è il nuovo pivot della Sampdoria Futsal. A lui si affidano i blucerchiati per trovare quelle reti che possano spianare il cammino nell’ormai prossimo campionato di A2. Mancino naturale classe 2000, reduce da un’ottima stagione con la maglia del Giovinazzo, Alessio non ha avuto alcun dubbio quando ha ricevuto la chiamata della Sampdoria Futsal. 


“Conoscevo la serietà del progetto – racconta – quindi sono stato felicissimo di venire a Genova. Appena ho avuto modo di parlare con mister Cipolla e col diesse De Jesus, mi sono sentito in perfetta sintonia con le loro intenzioni e con il loro modo di intendere il lavoro. Poi vestire la maglia della Samp è un’emozione unica ma anche una grande responsabilità. Penso che chiunque abbia quest’onore debba sempre dare il 101%, in ogni partita. Poi conoscevo già mister Cipolla, avendo già lavorato con lui. So quale sia la sua professionalità dentro e fuori dal campo. E la stessa serietà l’ho vista nei miei nuovi compagni in queste prime settimane di preparazione“.


Sabato esordio in Coppa di Divisione contro Pontedera e poi sotto col campionato, con la trasferta in casa della Fenice Veneziamestre: a che punto è il lavoro di avvicinamento ai primi impegni che contano, quelli con i punti in palio? 


“Abbiamo lavorato tanto – assicura Saponara – sia dal punto di vista fisico che di quello della costruzione del gioco e sono sicuro che arriveremo nelle migliori condizioni a questa prima gara ufficiale. Poi ci sarà da proseguire nella nostra crescita in vista del campionato“.


- Ora presentati ai tuoi nuovi tifosi: quali sono le tue caratteristiche?


“A me piace giocare là davanti, questo è scontato. Sono uno che deve andare a cercare il gol e la finalizzazione ma sono anche un giocatore che sa sacrificarsi per la squadra, quando serve, e sono pronto a dare tutto. Un obiettivo di reti? No, non me lo sono dato anche perché ritengo che ogni stagione sia una storia diversa. Lo scorso anno ho realizzato 20 reti ma per me il goal non è la sola cosa che conta. Fra segnare ma giocare male e giocare bene, aiutando i compagni ma non segnare, preferisco sicuramente la seconda opzione. L’unica promessa che mi sento di fare, alla società, ai compagni e ai nostri tifosi, è quella di uscire sempre dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto e di aver sudato per questa maglia“.


Ufficio Stampa