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14/03/2021 11:01

La Sandro Abate si arrende a Borruto: con l'Italservice succede tutto nella ripresa, non basta Kakà

(sportavellino.it) Il cuore e la grinta della Sandro Abate, insieme ad uno statuario Thiago Perez, non bastano nel big match della 23° giornata contro la Italservice Pesaro che passa di misura al PaladelMauro per 2-1 grazie alle reti di Honorio e Borruto e si riprende la vetta della classifica a quota con cinquantacinque punti. Per gli irpini è il terzo stop consecutivo in campionato, il secondo consecutivo sul parquet di casa. Un risultato che non premia i grandi sforzi di Abate e soci che pagano a caro prezzo un errore difensivo nel finale.


C’è l’ultimo arrivato dal mercato Ante Danicic tra i calcettisti iscritti a referto mentre spettatore dagli spalti è Douglas Nicolodi di rientro dall’impegno con la nazionale italiana. Nei primi tre minuti di gioco c’è solo una squadra in campo ovvero quella allenata da Fulvio Colini che domina la scena assediando con una certa insistenza la porta difesa da Thiago Perez costretto ad un paio di interventi provvidenziali a conservare il risultato sullo 0-0 messo in discussione dalle conclusioni tentate da Fortini, Honorio e Canal. Avellino gioca di ripartenza cercando di sfruttare quel minimo di spazio lasciato libero da una Italservice che non fa sconti in termini di fisicità. Batista mescola le carte cambiando quattro dei cinque elementi del quintetto di partenza. Gli ingressi di Danicic, Fantecele, Ercolessi e Kakà danno un po’ più di coraggio ad una Sandro Abate apparsa fin qui troppo timida. E servono ben cinque giri di lancette per registrare il primo tentativo di tiro proprio con Kakà su cui i marchigiani fanno buona guardia. La gara sale di intensità ma il leit motiv non cambia con Borruto che orchestra la manovra pesarese alla ricerca insistente di un vantaggio che non arriva grazie soprattutto ad un monumentale Thiago Perez che cala la saracinesca della propria porta dinanzi al festival di conclusioni degli avversari, in particolare con Salas e Marcelinho che non sanno più a quale santo appellarsi. Non gioca solo in difesa la Sandro Abate che va vicinissima a sorprendere gli ospiti con Jonas Pinto su cui Miarielli compie il miracolo al minuto undici. Ma è nella propria metà campo che i lupi devono mostrare gli artigli strappando un prezioso 0-0 all’intervallo.

Tale situazione durerà ben poco al rientro dagli spogliatoi quando Honorio avrà sui piedi la migliore palla goal del match dovendo eseguire un comodo tap-in che sblocca il punteggio dopo ben ventidue minuti di equilibrio. Fantecele tenta l’immediata reazione dopo un paio di giri di cronometro e la fortuna non sorride al numero 9 irpino e lo stesso vale per Ercolessi al 6’con la palla che termina a lato. Nel frattempo il solito Honorio trova il modo per coordinarsi e sfiorare la doppietta personale ma Perez compie l’ennesima prodezza. La Sandro Abate prova a reagire ma la difesa di Pesaro si conferma impermeabile ed anche un minimo fortunata come sul tiro di Ercolessi che termina fuori. La grinta non manca ai padroni di casa che sfruttano la stazza di Kakà che si rivelerà decisiva al 16’ con una girata che non lascia scampo a Miarielli e decreta il momentaneo 1-1 e la tredicesima marcatura stagionale per il pivot. La maggiore esperienza della Italservice fa la differenza nei due minuti finali. Ercolessi dapprima è monumentale nel salvare di spalla un pallone che sembrava destinato al fondo della rete mentre qualche istante dopo perde una velenosa palla regala a Borruto il 2-1, verdetto finale del match.

SANDRO ABATE AVELLINO-ITALSERVICE PESARO 1-2 (pt 0-0)
SANDRO ABATE AVELLINO: Perez, Crema, Bagatini, Abate, Jonas
, Ercolessi, Lombardi, Silano, Fantecele, Kakà, Rizzo, Testa, Danicic, Vitiello. All. Batista
ITALSERVICE PESARO: Miarelli, Fortino, Honorio, Canal, Marcelinho
, Antonioni, Fuligni, Tonidandel, Salas, Borruto, Cuzzolino, De Oliveira, Vesprini, Guennounna. All. Colini
ARBITRI:
 Iannuzzi (Roma 1), De Lorenzo (Brindisi). Crono: Bartoli (Nocera Inferiore)
MARCATORI:
 st 2’30” Honorio (P), 15’30” Kakà (SA), 17’50” Borruto (P)