Mazara, racconto di un trionfo. Mister Bruno: “La mentalità di questa squadra è senza eguali”

Una Final Eight a dir poco emozionante, fatta di rimonte, sorpassi, gare decise nel finale. Il Mazara non si è fatto mancare proprio nulla, neppure la Coppa Italia, alzata e stretta forte, al termine della terza ed ultima battaglia sportiva disputata contro l’Energy Saving.

Il commento di mister Enzo Bruno.  

“È consuetudine, ormai, di questa stagione per questi magnifici ragazzi. All'inizio si parlava di fortuna, certamente quella non guasta mai, ma adesso vogliamo pensare che non ci sia soltanto una componente fortuita, ma un qualcosa di speciale che va ricercato nella caparbietà e nella voglia di vincere dei nostri giocatori. Tutte le cinque partite di coppa, comprese le due del girone, sono state caratterizzate da rimonte impossibili, ricordiamo il rigore contro il Soverato a 30 secondi dalla fine, e gol a 2 secondi dalla fine in finale dopo aver subito il gol del 2-1 26 secondi prima. Tutto molto bello”.

E diciamo anche che i segnali visti in campionato (una sola sconfitta, praticamente a fine stagione…) non potevano essere considerati come eventi isolati e la vittoria della coppa certifica la forza di questa squadra e di questa società…

“Siamo sempre stati in primi a chiederci se in realtà questa nostra stagione sia il frutto di eventi fortuiti o del grande lavoro che stiamo facendo a livello globale da tre anni a questa parte; e la risposta ce la stiamo dando soltanto nelle ultime gare…”.

Tre giorni che hanno mostrato la capacità di resilenza della tua squadra, nonché una grande tenuta mentale e fisica…

“Una squadra che ha assorbito in maniera importante la sconfitta subita a Carini e che non ha completamente subito il contraccolpo. A livello fisico devo fare i complimenti al mio alter ego, Giovanni Pomilia, che ha svolto un grandissimo lavoro i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti dato che diamo il meglio di noi nei secondi tempi, quando le altre squadre crollano. Mentalmente siamo dei mostri, questa squadra ha acquisito una mentalità senza eguali. Una forza d'urto impressionante che come si è notato, nessuna squadra ha retto”.

Manca ora un ultimo tassello per completare il mosaico di una stagione spettacolare…

“Abbiamo due finali da disputare in questi quindici giorni che potrebbero regalarci una delle stagioni più belle della mia pur modesta ‘carriera’ da allenatore. Il double è un qualcosa di unico per una società che era partita con semplici ambizioni di salvezza”.

Una dedica per questa vittoria?

“Le dediche sono molteplici, dalla mia famiglia che sopporta le mie assenze continue e i miei sbalzi d'umore, ai miei collaboratori Pomilia e Marmoreo, a tutta la società in ogni singolo elemento, ai tifosi che accorrono in massa e ci sostengono anche in trasferte lunghe come quella in Basilicata, a tutti i ragazzi di questo splendido roster e alle loro famiglie. Ma permettetemi una menzione particolare per il presidente; solo noi sappiamo come siamo partiti e il lavoro oscuro che c'è stato per diventare la società che tutti ammirano”.