Meriense, contro la Trilem non ci sono appelli. Tutilo suona la carica: ''Oggi bisogna dare tutto!''

Oggi non è una partita qualsiasi... è la partita. E alla Meriense sanno bene che ci sono due buoni motivi per non  fallirla. Il primo: c’è in gioco la salvezza e se si perde… il regionale è servito. Il secondo: la squadra di Biscardi gioca in casa la gara secca con la Trilem Casavatore… e questo dice tutto.


L’analisi della sfida che vale tutta una stagione è nelle parole di Ricardo Tutilo, indubbiamente il giocatore più rappresentativo della compagine messinese.


- Come arrivate a questa sfida soprattutto dopo il risultato di Potenza? Avete analizzato i motivi del flop nel primo tempo di sette giorni fa?


“Assolutamente oggi è una finale, sia per noi che per loro: in campo andremo sempre in due. A Potenza è stata dura, in meno di cinque minuti avevamo praticamente perso la sfida è quindi abbiamo cercato solo di non peggiorare la situazione pensando già all’ultimo appuntamento. Purtroppo abbiamo perso Pierpaolo Venuto (tutto da verificare il suo impiego oggi, n.d.c.), eravamo già in pochi, adesso ancora di più: è molto difficile spiegare i motivi di quello che è accaduto nel primo tempo di quello sfida, ma siamo in pochi e non possiamo cambiare modo di giocare, dobbiamo fare di necessità virtù… per cui lasciamoci alle spalle quella partita e pensiamo a oggi”.


- Di fronte vi troverete una Trilem Casavatore che se la verrà a giocare con il coltello tra i denti. Come avete preparato questa partita e come ritieni che dovrà essere approcciata per riuscire a portarla subito dalla vostra parte?


“Conosco molto bene la Trilem, l’ho affrontata già diverse volte (quando Tutilo giocava a Sala Consilina nella C1 della Campania, n.d.c.), agonisticamente sono caparbi, lottano su ogni pallone: sarà molto dura. Però penso che se giochiamo con tranquillità e pazienza possiamo fare bene e vincerla”.


- Ricardo, un giudizio sulla stagione di alti e bassi della Meriense: cosa è mancato alla squadra, in base alla tua esperienza, per evitare di arrivare a giocare questa sfida senza appello?


“Sono stati periodi buoni e meno buoni nel corso della stagione. E’ sempre il primo anno in Serie B, la società deve ancora crescere in tanti aspetti, specie su quello organizzativo: abbiamo perso partite a tavolino, abbiamo avuto defezioni dopo le festività di dicembre, poi gli infortuni… siamo stati costretti ad allenarci in modo meno intenso, diciamo così. E in Serie B diventa tutto più difficile con questi problemi, anche salvarsi direttamente, questi sono stati per me i motivi che ci hanno spinto a disputare i playout. Adesso cerchiamo di dare tutto in questa ultima partita… e vediamo come finirà”.