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11/12/2020 15:00

Mestre con la testa al Nervesa. Regondi: "Li conosco bene, squadra fortissima"

Non è ancora svanita l’emozione per il pareggio casalingo nello storico esordio al Franchetti contro Milano, con la diretta facebook che ha raggiunto quasi 3000 persone, che sabato si torna subito in campo. Tante le partite da recuperare, poco il tempo a disposizione e in due settimane si scenderà sul terreno di gioco quattro volte.

Milano è già passata, a Montebelluna ci aspetta il Nervesa il 12, martedì 15 altra trasferta ad Arzignano e poi c’è il derby il 19.

Ma prima di passare a sabato, un passo indietro.

”Mi è piaciuto il punto che abbiamo portato a casa, ma non mi sono piaciute tante cose, tanta confusione in certi tratti della partita sia a livello difensivo che in fase di possesso palla - ricorda mister Regondi - abbiamo regalato alla squadra avversaria sia delle facili ripartenze, ma soprattutto abbiamo regalato un centinaio di palloni. Però bisogna sempre sapere chi hai di fronte e Milano si è dimostrata fisicamente molto forte, e noi stiamo cercando ancora il ritmo gara. Siamo partiti molto bene, poi quando si è spento il tabellone ci siamo spenti con lui. In quei tre, quattro minuti si è interrotto qualcosa, ed è un peccato perché sino a quel momento stavamo giocando molto bene. Siamo stati bravi, comunque, sino alla fine a non demordere.”

E adesso testa al Nervesa. Per Regondi sarà come sfidare il recente passato.

”Il PalaMazzalovo è un campo difficile, molto ampio e dispersivo. E il Nervesa, se guardi i nomi, è una delle squadre più forti del campionato. Non so se perderanno o meno la partita con L84 che è ancora sub iudice, ma forti, sono forti e li conosco quasi tutti quanti perché li ho allenati. Squadra tosta, difficile che non molla mai, che sta forse meglio di noi e fino alla fine è lì a fare la partita. Sarà una partita difficile che dovremo studiare molto bene.”

Torna disponibile Davide Putano, ma non dovrebbe essere della partita Quinellato.

Ufficio Stampa Città di Mestre