Meta, la polemica è aperta sul blackout del PalaPizza: ''Una finale scudetto si può giocare così?''

Nel clan della Meta Catania la rabbia si taglia a fette. Quello che è accaduto ieri sera a Pesaro, il tira e molla tra giocare e non giocare, la lunga attesa (tre ore!) prima di iniziare la contesa, e poi una partita che ha avuto come epilogo un risultato talmente netto da ridurre ai minimi termini l’importanza di gara-2 di questa sera, quella che assegnerà il 37mo scudetto della Serie A italiana. 


Stati polemici in casa catanese, com’è logico che fosse dopo l’irreale clima in cui è andata in scena la finale di andata della Final Four rossiniana. Il comunicato postato a tarda notte (a quell’ora anche la nostra redazione era chiusa… per sfinimento) è una aperta contestazione per tutto quello che si è verificato prima della partita e che ha poi ha finito per far sentire i suoi effetto sullo svolgimento della gara stessa. Con una conseguenza che è quasi una sentenza: il 7-1 sposta pesantemente gli equilibri del return-match verso la sponda pesarese.


IL COMUNICATO DELLA META CATANIA (LEGGILO NELLO SCREENSHOT IN GALLERIA IMMAGINI)- “Blackout totale e luci spente su gara-1 della Finale Scudetto. Oltre tre ore di attesa, nervosismo e decisione presa alle ore 23,30”.


L’analisi del club etneo su quanto accaduto è schietta, si parla addirittura di “grande handicap organizzativo, che non ripaga l'attesa dello spettacolo annunciato”. 


E poi.


“Meta Catania che prima viene invitata a lasciare l'impianto, in attesa della comunicazione, e improvvisamente luce… e tutti devono tornare in campo. Drammaticamente teatrale”.


Sul commento del match vengono evidenziati i due aspetti che avrebbero inciso: la vena di Miarelli e i tre morsi del Cobra.

“Miarelli perfetto a togliere qualsiasi occasione gol di un'intraprendente Meta Catania Bricocity, mentre una timida Pesaro sfruttava il talento di Borruto per andare a nozze”. 


Ma il tono polemico resta il filo conduttore anche della chiusura del comunicato, dove campeggia l’interrogativo sullo svolgimento della finale tricolore.


“Può giocarsi una gara così importante dopo tre ore di rinvii e scuse dinanzi alle ombre di un quadro elettrico? Alle ore 2 del mattino (il momento in cui è stato postato questo comunicato sulla pagina facebook rossazzurra, n.d.c.) vi auguriamo buonanotte”.


E ora non resta che attendere la posizione dell’Italservice Pesaro.


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