#futsalmercato, le operazioni del Milano partono con il (doppio) botto: Pozzi e Pirovano per Sau

Daniele Sau è convinto che il Milano abbia fatto il suo nella stagione che la squadra meneghina ha messo in archivio esclusa nei playoff da quell’Arzignano che è ancora in corsa per il ritorno in Serie A. Ma è altrettanto certo che il Milano del futuro non prescinderà dal progetto della milanesità che Sau ha deciso di cavalcare da due anni a questa parte, resosi conto che una squadra fatta di tutti giocatori del posto ha potenzialmente in dotazione una posizione d’alta quota. 

E’ vero, c’è il discorso Reinoldi-Silveira che va in contro tendenza, ma si è trattato di circostanze legate ad aspetti contingenti del momento, che hanno portato il general manager meneghino a derogare dalla linea assunta.

Sarà così anche per la prossima stagione, considerando che Silveira tornerà a disposizione dopo l’intervento chirurgico e il lungo stop osservato? In attesa di capire se ci sarà ancora una “chicca” in questo senso, il buon Sau ha pensato opportunamente di allungare il roster e di pensare ad avere qualche ricambio per far si che le rotazioni regalino sempre quartetti all’altezza.

UN DOPPIO INNESTO - In quest’ottica vanno considerati i più che probabili innesti di due giocatori di carattere offensivo, che radiomercato dà in direzione Milano. Il primo è reduce da una super-stagione al Leon Monza Brianza, che con i suoi gol (ben 33) ha guidato alla conquista dei playoff: si tratta di Gianluca Pozzi, aitante pivot (190 centimetri di altezza!), 28 anni compiuti alla fine di febbraio, arrivato al Leon dal Lecco ma in precedenza per un triennio ai Saints Pagnano. 

Anche il secondo nell’ultima stagione ha giocato ad Aicurzio, ha 29 anni ed è il laterale Riccardo Pirovano, che dopo essersi messo in mostra nel Futsal Monza ha vissuto una lunga parentesi con la divisa brianzola, prima vestendo i colori della Vimercatese e poi sfociando nel Leon, con il ragguardevole bottino di oltre 50 gol in poco meno di cinque stagioni.

Saranno loro i punti di partenza delle operazioni di mercato di un Milano sempre più votato ad avere un volto indigeno nel rispetto di un progetto che Daniele Sau sta comunque facendo diventare di esempio per tante altre realtà della disciplina.