Molin vuole un GPA Mestre solido nelle retrovie: "In difesa dovremo essere più accorti e decisi"

In casa Green Project Agency Città di Mestre si riparte dal pareggio con l'Altamarca. Un punto per muovere la classifica, un punto per ridare fiducia a un ambiente che, dopo le dimissioni di Serandrei, si è dovuto rimboccare le maniche per riprendere il cammino in campionato. Ma prima occorre registrare ancora alcune fasi di gioco, come quella difensiva, per esempio, con gli arancioneri parsi in affanno nelle ultime uscite, subendo sempre troppo di fronte agli avversari.


"Per la fase difensiva dobbiamo essere più accorti e decisi - conferma Massimiliano Molin, estremo difensore mestrino, arrivato a settembre alla corte del presidente Marco Chiozzotto dopo quattordici anni alla Fenice VeneziaMestre - gli errori possono capitare sempre a livello individuale, per questo dobbiamo essere in grado di riassorbirli a livello collettivo, e, quindi, il tutto potrebbe essere associato a una solidità di squadra maggiore. L'Altamarca è una squadra che sa fare il proprio gioco e impone i propri ritmi alla partita alternando folate ad elevata intensità a tratti di gestione con il palleggio; quindi, più che subire l'intensità, noi non siamo riusciti a imporre il nostro gioco nei momenti in cui l'Altamarca aveva bisogno di rifiatare".


Con Molin, numero uno con anni di esperienza in A2, cadetteria e serie minori, c'è anche il tempo di parlare di alcuni suoi pari ruolo che incrocia sui terreni di gioco della nostra penisola, o che ha modo di conoscere per le loro capacità. Quali sono i portieri del vostro girone che hanno maggiormente impressionato e in Serie A quali consideri tra i migliori?


"Anche se è il primo anno che gioca in A2 con il Pordenone, ma ci ha già giocato con la Came - racconta Molin - mi è sempre piaciuto Vascello. Quasi agli antipodi con la tipologia di portiere che sono. Sicuramente gli ruberei la rapidità nei gesti. In ogni caso la platea da cui idealmente si potrebbe attingere in A2 è molto ampia, basti pensare anche a Miraglia stesso, che anticipa come se fosse un difensore a tutti gli effetti. Se dovessi guardare anche alla Serie A allora mi orienterei su Mammarella per i gesti tecnici (senza contare che è un idolo oramai), su Tornatore per il cuore che mette per la maglia e infine su Casassa per la reattività. Inoltre mi piacerebbe avere i piedi di Bastini; tutti questi se restiamo in Italia, altrimenti la lista sarebbe troppo lunga".


Ufficio stampa Green Project Agency Città di Mestre

Foto: Marco De Toni