Morlino rilancia contro la riforma: ''Il Petrarca capofila del no''. Un conto per raccogliere fondi

Paolo Morlino rompe gli indugi e decide di lanciare una campagna di sensibilizzazione che coinvolga tutte le società e i tesserati che si sentono colpiti dalla riforma attuata dalla governance Bergamini, che entrerà in vigore dal prossimo primo luglio, anticipando la volontà di ricorrere legalmente contro la determinazione della Divisione Calcio a 5 potendo contare sul supporto economico di chi vuole schierarsi al fianco del Petrarca Calcio a 5 e sostenerne l'iniziativa.


E’ stato questo l’argomento con il quale si è aperta la striscia settimanale di Padova Sport dedicata al Syn-Bios Petrarca, condotta da Stefano Viafora, durante la quale il numero uno del sodalizio padovano ha toccato nuovamente i punti dolenti del progetto istituzionale che rivoluzionerà, anche per noi, in negativo il mondo del futsal. E lancia l’invito al presidente Bergamini di discutere di questo progetto proprio davanti le telecamere della testata della filiera de La Gazzetta dello Sport, alla presenza di giornalisti del settore: non un guanto di sfida ma un confronto che metta a nudo le lacune di questa riforma della quale non sono in discussione gli obiettivi da perseguire quanto il modo di ottenerli e la forma per attuare il programma partorito da piazzale Flaminio.


Dunque, sarà possibile appoggiare l’iniziativa del Petrarca Calcio a 5 attraverso la costituzione di un “salvadanaio” che raccoglierà i contributi che società, giocatori, addetti ai lavori e anche semplici appassionati potranno versare effettuando bonifici destinati a sostenere le gravose spese che dovranno essere affrontate attraverso vari gradi di giudizio che non saranno necessariamente tutti favorevoli, iniziative mirate a minare la riforma del presidente Bergamini che il presidente Morlino continua a giudicare ingiusta nei modi e nella forma. Nel suo corposo intervento, Morlino ha citato la sentenza europea che nel 1995 ha dato ragione al calciatore Jean Marc Bosman e che potrebbe dare l’idea dell’effetto che potrebbe avere sul piano collettivo partendo dal beneficio che ne trarrebbe il ricorrente. Insomma, un’azione che sospenda l’efficacia della riforma, che deve comunque passare attraverso una discussione all’interno del sistema del calcio a 5 che non marginalizzi le società.


Morlino ha anche ribadito alcune iniziative che potrebbero realmente venire incontro alle esigenze delle società, quali il riconoscimento dei premi per la preparazione dei giocatori ma, soprattutto, la possibilità di consentire alle società di Serie A di poter iscrivere una seconda squadra al campionato di Serie B, sull’esempio di quello che già è accaduto nel calcio per la Juventus Under 23, Serie B che costituisce la categoria ottimale per consentire ai giovani di completare il loro processo formativo e di essere immediatamente disponibili per le prime squadre anche durante la stagione in corso.


Il presidente del Syn-Bios Petrarca ha soffermato la sua attenzione anche sulle premialità previste dalla Divisione Calcio a 5 in merito alla partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia e, non ultima, sulla gestione del progetto della Sky Arena che dal momento della sua pianificazione non ha offerto ai club di Serie A alcun beneficio di carattere economico.


VEDI QUI L'INTERVISTA DI PAOLO MORLINO A PADOVA SPORT