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22/11/2021 15:10

Non applichi la patch sulla maglietta? Sono 500 euro di multa. Non avere il medico... costa di meno!

La patch. La toppa, semplicemente italianizzando il termine. E’ quella “toppa”, o meglio, sono quelle “toppe” che praticamente le società del futsal nazionale di ogni categoria devono applicare sulle proprie divise di gara. E fin qui nulla di strano, anche perchè tra una sponsorizzazione e un numero di maglia la “toppa” trova sempre il suo spazio. E poi la Divisione Calcio a 5, con il comunicato numero 36, l’ha resa obbligatoria. Servisse a qualcosa… ma non è una battuta: tenetelo ben presente.


Comunicato numero 205 del 16 novembre, seconda pagina. Cinque società di A2 multate per non aver applicato la patch della Divisione Calcio a 5. E’ un obbligo, va bene e concordiamo, ma la sanzione per chi non rispetta la regola è assolutamente spropositata: 500 euro! Veramente imbarazzante.


Ma non perchè la Divisione non debba multare chi non rispetta un regolamento, ma è la consistenza della sanzione che lascia a bocca aperta, soprattutto se nello stesso comunicato si scende di qualche riga e ci si imbatte in un altro tipo di provvedimento. Altre cinque società multate di 100 euro per “inosservanza dell’obbligo di assistenza medica durante la gara”. E no, non ci siamo proprio! 


Da piazzale Flaminio pensiamo che sia doveroso ricevere un chiarimento su questa clamorosa disparità. Come si possono affibbiare a una società 500 euro di multa perchè non applica l’adesivo della Divisione e ridimensionare a soli 100 euro la responsabilità per la mancata presenza di un medico a bordo campo, che in casi estremi può intervenire anche per salvare vite umane?


Un vero e proprio controsenso, dove il formale prevale sull’indispensabile, dove la forma conta più della sostanza, dove una “toppa” sulla maglia conta più della presenza a bordo campo di un medico. Che, ripetiamo, può intervenire - e non è una battuta - anche per salvare vite umane, come è accaduto più volte.


Presidente Bergamini, corregga questa insensata norma, ci metta lei una bella “toppa” e ridia il vero valore alle cose che servono, non alle futilità. Glielo chiede la coscienza del futsal.