Olimpia, altro esame da superare a Merate. Antolini sul mercato: "Rosa in linea con le aspettative"

Torna in campo l’Olimpia Verona, che si trasferisce a Merate per un confronto tutt’altro che semplice con i Saints Pagnano. Una prima di ritorno in cui la formazione di Castagna, che ha chiuso la fase ascendente del girone A con un sontuoso +9 sulla Sampdoria seconda della classe, dovrà cercare di prestare attenzione soprattutto alla determinazione della formazione di casa, che fa dell’imprevedibilità il proprio marchio distintivo (è stata capace di travolgere, con tanto di cleen-shet, l’Altovicentino per poi incassare otto gol per mano del Pordenone giusto sabato scorso) e potrebbe creare più difficoltà del previsto al quintetto leader della graduatoria mia ormai pienamente consapevole delle proprie capacità.


D’altronde, l’Olimpia non è rimasta certamente a guardare durante il #futsalmercato di dicembre, creando le condizioni - con le operazioni portate a compimento - per avere a disposizione un roster finalmente completo, assortito e in grado di poter gestire il difficile girone di ritorno che si inaugura stasera contro il quintetto di Danilo Lemma.


PAROLA AL DS ANTOLINI - ”Riteniamo il nostro mercato di opportunità e di completamento - è l’ammissione che arriva dalle parole del direttore sportivo Simone Antolini. - L'operazione Titon é stata fortemente voluta in un momento in cui abbiamo capito che era necessario cogliere l'attimo per alzare l'asticella. I risultati ottenuti sul campo hanno alimentato una sana ambizione e le dinamiche di mercato ci hanno permesso di cogliere un’occasione irripetibile. Titon é un top-player. Ci permette di diventare ancora più spregiudicati ed imprevedibili. Lo consideriamo un regalo per lo splendido lavoro portato avanti da Castagna e Leleco e dai nostri straordinari ragazzi. Per competere con le big del torneo era necessario dare un'ulteriore scossa sul piano motivazionale. Titon porta leadership. E con grande umiltà si é messo al servizio del gruppo”. 


Il focus si sposta poi su Giannattasio e Pedro Siqueira.


“Dario Giannattasio ci permette di rendere ancora più profonde le nostre rotazioni. La coppia tecnica aveva bisogno di una ulteriore alternativa di qualità per la gestione delle criticità di campo. E poi c'è Pedro, giocatore di grande spessore. Sceso dalla categoria superiore per sposare la nostra causa. Per tutti e tre i nuovi credo che l'impatto sia stato più che positivo. Oggi siamo completi, nella piena consapevolezza delle nostre potenzialità e soprattutto padroni del nostro destino. Sia inteso: il margine  di vantaggio acquisito su Sampdoria e Leonardo non deve però diventare una sorta di boomerang. I giochi sono tutt'altro che fatti. Il torneo non permette distrazioni e sappiamo che sarebbe delittuoso vanificare il lavoro fatto sino ad oggi”. 


- Una previsione per la seconda parte della stagione?


“Mi aspetto un girone di ritorno da fuoco e fiamme. Samp e Leonardo hanno artiglieria pesante. Il Lecco è sempre lassù, alla grande. L'Altamarca può sbocciare da un momento all’altro. Ma non voglio dimenticare Tondi, Alemao e Donin. Ci hanno dato davvero tanto. Meritano un grosso abbraccio”.