Olimpia, con la L84 gara speciale per Claro: “Bello sfidare Cuzzolino, mi aiutò a venire in Italia”

L'Olimpia Verona si appresta a ripartire in campionato dopo la sosta, facendo visita questa sera alla L84, in uno dei tre anticipi della diciannovesima giornata. Per la trasferta in terra piemontese il tecnico degli scaligeri Luca Castagna potrà contare anche sul contributo di Juan Ignacio Claro. Il difensore argentino classe 1997, che ha già esordito in maglia veronese due settimane fa contro lo Sporting Sala Consilina, in quel di Leinì incrocerà importanti connazionali come Pablo Vidal, Maxi Rescia e soprattutto quel Leandro Cuzzolino, cresciuto come Juan nel Caballito Juniors, che contribuì all'approdo in Italia dello stesso Claro. Non potevamo quindi non andare a vivere questa vigilia, se non con l'ex Arzignano, rientrato in Italia nel mercato di riparazione dopo l'avventura in Lussemburgo.

- Juan, intanto ti chiedo rapidamente come avete cercato di sfruttare la pausa? Su quali aspetti vi siete concentrati? 

"La pausa è stata buona per rinnovare le energie, mi ha aiutato a conoscere meglio i ragazzi. Puntiamo a cambiare la mentalità per una più vincente, lavorando sui dettagli che la Serie A non perdona e che oggi ci lasciano senza vittorie, ma che presto arriveranno".

- Parliamo del tuo arrivo all'Olimpia. Cosa ti ha spinto ad accettare la loro offerte e come ti stai trovando a Verona? 

"Ho dei ricordi molto belli del mio passato ad Arzignano e in Veneto. Nonostante la classifica, la società vuole lottare fino alla fine e per me questo è stato fondamentale per accettare. Verona è una città bellissima e lo staff tecnico e i miei compagni mi hanno accolto nel migliore dei modi. In sole due settimane so già che è un gruppo fantastico che meriterebbe più gioie in campo".

- L'esperienza in Lussemburgo ti ha fatto migliorare sotto qualche aspetto? 

"Importante è stata l’esperienza di giocare due Champions League contro squadre come Palma e Kairat. Il livello della squadra tecnicamente e fisicamente era alto, e gli allenamenti molto intensi, infatti tutti erano portoghesi ex della Liga Placard. L'aspetto negativo è che non avevamo rivali in Lussemburgo, vincere tutte le partite con più di 10 gol risultava noioso". 

- Venerdì giocate contro la L84, che ha giocatori importanti come i tuoi connazionali Cuzzolino, Rescia e Vidal. Sei emozionato all'idea di affrontare giocatori così importanti per il tuo paese?

"È sempre bello giocare contro questo tipo di giocatori; ti rende un giocatore migliore competere con loro. Mi diverto molto e per questo ho voluto tornare in Serie A. "Cuzzo" ha aiutato il mio arrivo in Italia, al Civitella nel 2019; entrambi siamo cresciuti nella stessa squadra argentina, il Caballito Juniors. Per quanto riguarda la L84, speriamo che non siano in giornata e che finalmente possiamo esserlo noi; abbiamo anche giocatori di alta qualità".


l.m.