Olimpia, impresa sfiorata ad Avellino. Rammarico Castagna: “A volte sembra facile darci contro”

Venerdì scorso è stata forse la prima volta in cui l'Olimpia Verona ha davvero lasciato il campo con l'amaro in bocca. Ad Avellino, contro la Sandro Abate, nella diciassettesima giornata di Serie A, i veronesi hanno sfiorato l'impresa di espugnare il PalaDelMauro e centrare finalmente la prima vittoria nel massimo campionato italiano. Tuttavia, alla fine, con gli irpini è arrivata un'altra sconfitta: gli scaligeri sono riusciti a essere più forti delle assenze, ma non del power-play schierato dalla Sandro Abate che ha ribalto il risultato né, forse, di un errore arbitrale che ha fatto discutere.

“Intanto voglio fare i complimenti alla Sandro Abate perché è una grande squadra che anche in difficoltà ha dimostrato il suo valore - precisa Luca Castagna all'inizio dell'intervista post-partita rilasciata ai microfoni di FutsalTV -. Ai miei ragazzi non posso dire niente perché abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo in una situazione di difficoltà e di assenze. Mi dispiace perché noi non ci lamentiamo mai, però a volte sembra che sia facile fischiare un po' contro l'ultima in classifica, perché oggi c'è stato un episodio che secondo me, poi sbaglierò, era fallo di mano con il rigore del possibile 3-3; invece, sul ribaltamento di fronte prendiamo il gol del 4-2. Mi dispiace perché, nulla da togliere alla Sandro Abate, sembra che sia facile, visto che ormai siamo ultimi, darci contro; e a noi non va bene perché ci facciamo il "mazzo" tutta la settimana per lavorare, facciamo grandi prestazioni e poi non raccogliamo punti per un motivo o per l'altro. Questa è l'unica cosa che mi sento di dire, poi magari rivediamo l'episodio e il tocco di mano non c'è".

Alla fine, rimane poco da fare.

"Dispiace perché prendiamo i complimenti, ma non portiamo a casa i punti. Speriamo di riuscire a portare a casa qualche risultato che ci serve anche un po' per il morale, come quello stimolo che comunque non perdiamo perché lavoriamo. Cerchiamo di dare il massimo fino alla fine, poi faremo i conti con quello che sarà: andiamo avanti, non abbiamo altro da fare".

Domani l'Olimpia Verona se la dovrà vedere con la capolista Olimpus Roma, disputando in trasferta gli ottavi di Coppa Italia. Una mission-impossible in cui i gialloblù proveranno comunque a far sentire la propria voce. 

"Noi ce la giochiamo sempre come se fosse una finale, perché vogliamo dimostrare di non meritare la situazione di classifica che abbiamo; quindi potrà succedere qualsiasi cosa, vediamo come andrà".



Foto: Facebook Olimpia Verona