Olimpia, Portinari non ci sta: "Col Cosenza punteggio troppo severo per quanto dimostrato in campo"

Anche la 20a giornata di Serie A non ha sorriso all'Olimpia Verona che sabato scorso in casa si è dovuta arrendere alla Pirossigeno Cosenza per 5-1. Ancora una volta una sconfitta, ancora una volta con un risultato che tuttavia non rende giustizia agli sforzi e ai passi in avanti compiuti dagli scaligeri, come sottolineato nel post-gara dal talento dei veronesi Pietro Portinari.

- Lo sappiamo bene, spesso nel futsal il risultato non rappresenta fedelmente l’andamento di una gara. Pensi che, come già accaduto in passato, il 5-1 con la Pirossigeno sia un po’ troppo severo come punteggio?

"Il risultato spesso lascia a desiderare - ammette il laterale classe 2003 -; purtroppo come si può ben vedere, anche portando in campo una buona prestazione, è arrivata un'altra batosta, che fa male, perché vedendo la nostra gara sicuramente non ci aspettavamo potesse andare cosi. Credo dunque che questo punteggio sia un po' troppo severo e bugiardo per quanto dimostrato sul rettangolo di gioco".

- C’è qualche segnale positivo che vi ha lasciato questa partita, per quanto possibile?

"Sicuramente c’è ancora molto da lavorare; siamo una squadra molto giovane con tanta voglia di fare e di migliorarsi, cerchiamo di raccogliere quanto possibile da ogni partita per andare avanti con più consapevolezza e cercare di ridurre al meno possibile gli errori".

- Com'è stato ritrovare Titon dall'altra parte?

"Titon è stato un grande compagno oltre che un grande amico; ritrovarlo è stato davvero piacevole, gli auguro un grande in bocca al lupo per il finale di stagione".

- Castagna qualche giorno fa aveva sottolineato come fosse importante in questo momento concedere minuti ai giovani. Tu sei uno di quelli che ha giocato di più: in quali aspetti senti di essere migliorato?

"Ho ancora tanto da lavorare, ci sono ancora vari aspetti in cui devo migliorare, ma sono contento della fiducia che il mister mi sta dando. Cerco di affrontare ogni partita mettendo il meglio di me. Se dovessi scegliere un aspetto in cui mi sento migliorato, sono sicuramente la tranquillità e la serenità in campo: ricordo agli inizi che entravo sempre agitato e con la paura di sbagliare, direi che è un grande passo avanti. Sicuramente poi trovare il primo gol mi ha aiutato, ma devo ringraziare soprattutto i compagni che da questo punto di vista mi hanno sempre dato una mano e sostenuto".


l.m.