Olimpia Verona, la sfida di Alessandro Fior: “Situazione difficile, ma sono qui per dare una mano”

Ufficializzato il suo ritorno a Verona l'8 dicembre (LEGGI QUI), giorno in cui era stato arruolato anche per la trasferta a Catania dove però ha giocato il compagno Alessandro Mazzoni, il portiere Alessandro Fior ha potuto fare il suo debutto con la maglia dell'Olimpia sabato scorso, nel recupero dell'undicesima giornata contro la Feldi Eboli. Dopo una settimana di ambientamento nella società che aveva già conosciuto due anni fa, quando ancora si chiamava Hellas Verona, il portiere classe 2001 ha difeso i pali scaligeri davanti ai campioni d'Italia, senza però evitare, nonostante le sue parate, l'ennesima sconfitta dei gialloblù. 

- Alessandro, come commenteresti la partita con la Feldi? Nel primo tempo i discorsi erano aperti, poi cos'è che ha compromesso la ripresa? 

"Sapevamo che la partita sarebbe stata dura - ci racconta Fior -; l’abbiamo affrontata nel modo giusto e infatti siamo andati in vantaggio, riuscendo a tenere testa ad una delle migliori squadre del campionato per 20 minuti effettivi. Poi nella ripresa probabilmente abbiamo abbassato un po’ la concentrazione e sicuramente abbiamo risentito dell’esperienza e della qualità in più che ha la Feldi, infatti in 3 minuti abbiamo concesso 3 gol che hanno deciso le sorti della partita".

- Che ci dici del tuo ritorno a Verona? Cosa ti ha spinto ad accettare questa difficile sfida? 

"Sono molto contento del mio ritorno a Verona; mi ero già trovato bene due anni fa e ora che le nostre strade si sono rincrociate ho accettato la sfida. So che è una situazione difficile, ma sono qui per dare il meglio di me, per cercare di dare una mano alla squadra".

- Quali sono le prime sensazioni che ti ha dato il nuovo gruppo? Come ti stai trovando?

"Il nuovo gruppo mi piace molto, i ragazzi sono molto bravi e mi sono integrato subito in spogliatoio. Sono convinto che anche con mille difficoltà riusciremo a toglierci qualche soddisfazione".


l.m.