Parthenope, Oranges è incontentabile: "Concesso troppo. Adesso non nascondiamo le nostre ambizioni"

Non è totalmente soddisfatto mister Ivan Oranges l’indomani del 5-2 che ha spinto la Parthenope ai quarti di finale della Coppa Italia di Serie C. La cosa positiva è stata la reazione dopo il sorpasso operato dalla Lisciani in avvio di ripresa: ma non solo questo l’ha rallegrato.


"Abbiamo lavorato sul portiere di movimento - le parole di Ivan Oranges che ha analizzato la prestazione della Parthenope - anche se c'è stata una fase della partita in cui ci abbiamo capito poco, siamo stati poco squadra ed abbiamo regalato situazioni così da favorirli nel modo di difendere. Antonio Campano mi chiamava il portiere di movimento? - è l’inciso del tecnico. - Ci devono essere i tempi, indubbiamente però fa piacere che i più esperti diano supporto nel vivere la sfida”. 


Alla fine proprio Campano ha dato il la’ al controsorpasso dei giocatori di casa, che hanno chiuso il conto con la prodezza di Moreno e i sigilli nell’ultimo minuto di Rocha e Cioce. E adesso si può cominciare a pensare alla doppia sfida con l’Heracles, che sta dominando il girone B della C1 laziale.


“Per ora ci godiamo il passaggio del turno che era fortemente desiderato. C'è un percorso lungo da fare: ma non bisogna nascondere le ambizioni - avverte Oranges rilanciando anche in chiave campionato - perchè dobbiamo competere su tutti i fronti”.