Petrarca, il bicchiere è sempre mezzo vuoto. Morlino tuona: "Adesso bisogna fare delle valutazioni"

Se c’è stato un risultato che più di tutti sabato scorso ha fatto scalpore, quello è stato senza ombra di dubbio il ko del Petrarca in casa con la Nuova Comauto Pistoia. Una sconfitta che ha messo a nudo le attuali difficoltà della formazione di Luca Giampaolo, spingendo il presidente Paolo Morlino a prendere la parola nel dopo partita per tracciare un quadro molto appurato della situazione.


“Oggi è andata male e devo dire che è stata una settimana non bella sportivamente parlando - esordisce Morlino - perché abbiamo perso tre partite sulle quali facevamo molto affidamento, vale a dire quella di sabato scorso a Torino, quella di mercoledì sempre a Torino (ambedue con la L84, la prima in campionato e la seconda in Coppa della Divisione, n.d.c.,) e questa, in cui abbiamo affrontato una squadra che aveva una classifica molto modesta. Il Pistoia, comunque, è una formazione gagliarda, ben organizzata, ben allenata e con giocatori di livello, sicuramente è una squadra che probabilmente non merita la classifica attuale e i punti racimolati fino adesso. Però è chiaro che questa sconfitta ha un peso specifico purtroppo di grande impatto sul nostro campionato, per cui oggi ho tacitato un po’ tutti i nostri tesserati e sono venuto qui io a parlare, sicuramente per dare una serie di risposte e rassicurazioni, anche sul fatto che chiaramente giocheremo fino all'ultimo istante di questo campionato per mantenere questa categoria, che abbiamo raggiunto con grandissimo sforzo durante questi anni, facendo anche grandissimi risultati”.


Morlino ha già ben chiaro in mente come procedere in un momento così complesso. 


“Chiaramente dovremo fare una serie di valutazioni, perché in questo organico evidentemente c’è purtroppo qualcosa che non va. Lo scorso anno, magari con grande sorpresa abbiamo fatto, lo sappiamo tutti, una stagione incredibile, di cui forse è anche meglio dimenticarsi perché veramente il quotidiano di oggi è molto distante da quei bei: questa è la vita, questo è lo sport. Però è altrettanto chiaro che non abbiamo stravolto la squadra che è in larghissima parte quella dello scorso anno; anzi, abbiamo un organico più lungo e abbiamo sostituito dei giocatori importanti che non ci sono più con giocatori altrettanto importanti. Quindi la delusione del pubblico oggi (sabato, n.d.c.) numeroso, delle famiglie, dei tesserati, dei nostri ragazzini del settore giovanile è anche la nostra delusione, perché, ripeto, l'aspettativa non dico fosse quella di ripetere la stagione magica dello scorso anno, però sicuramente non era nemmeno quella di trovarci oggi a questo punto con questa situazione”. 


Il presidente petrarchino riflette sul momento analizzando i motivi del netto ko con i toscani.


“Sulla partita di oggi pesa anche questo nostro momento psicologico difficile dal quale dobbiamo tirarci fuori. Il match di sabato scorso per esempio, perso a Torino, siamo stati sullo 0-0, cosa veramente del tutto anomala nel calcio a 5, fino a un minuto e qualcosina dalla fine della gara: quindi grande partita e grande equilibrio. Anche l'altro giorno (mercoledì, n.d.c.) ancora a Torino, ma in Coppa della Divisione, la partita è stata equilibratissima fino a quattro minuti dalla fine… poi il calcio a 5 regala delle grandi emozioni, purtroppo le ha regalate agli avversari, facendoci patire una eliminazione cocente ad un passo dalla semifinale della Coppa della Divisione. Con il Pistoia devo dire che la sconfitta è stata, oltre che più larga del punteggio, anche più larga nell'andamento: ci siamo trovati sul 3-0 a un certo punto del primo tempo, poi abbiamo avuto anche un bel momento e una bella reazione. Però è chiaro che purtroppo una serie di errori individuali e direi anche collettivi stanno pesando su queste prestazioni, visto che poi siamo anche una squadra che dal punto di vista realizzativo in questo momento ha qualche limite, per cui, se concediamo agli avversari la possibilità di andare a rete con non troppe difficoltà, poi è chiaro che rimettere in pista le partite diventa veramente molto difficile, quasi impensabile. Poi la parte conclusiva della partita diventa, come è accaduto in questa circostanza, una situazione che quasi non fa neanche più cronaca, perché a un certo punto, a un minuto o due dalla fine, la gente si alza con il risultato ormai già andato. Abbiamo regalato al nostro pubblico emozioni negative mentre volevamo regalarne di tutt'altra natura. Spero che chi comunque è venuto a vederci possa tornare nelle settimane prossime: la nostra promessa è quella che cercheremo di migliorarci, però chiaramente in questo momento non è semplicissimo”.