Potenza, il presidente Mancusi: “Peccato, per quanto fatto sin qui meritavamo di giocare la Coppa”

Una chiusura del girone di andata un po' amara per il Potenza. Il pari (3-3) contro il Latiano non accontenta i rossoblù nonostante gli stessi  a 2' minuti e mezzo dalla fine della partita  si trovassero sotto per 3-1.

Lo conferma il presidente dei lucani Salvatore Mancusi.

“La prima gara del nuovo anno è stata subito molto difficile al cospetto di un Latiano organizzato,  compatto che ci ha creato dei problemi. Il primo tempo è stato abbastanza bloccato mentre nella ripresa abbiamo avuto diverse occasioni per fare il 2-0 ma le abbiamo sciupate.  Poi i nostri avversari sono usciti fuori e sono riusciti a ribaltare la partita. L’arbitraggio direi, dispiace molto dirlo,  in questa partita non è stato all’altezza. A parte l'espulsione di Sabadin altre decisioni ci hanno penalizzato. Peccato, perché per quanto fatto sin qui si meritava di andarci a giocare il passaggio in Coppa Italia. Ripeto lo avremmo meritato,  ma l’arbitraggio fa parte del gioco e come sbagliano i giocatori possono sbagliare anche loro", spiega Mancusi.

Un piazzamento (20 punti al pari del Castellana) comunque lusinghiero per il Potenza al termine del girone di andata.

"Non dobbiamo mai dimenticare da dove siamo partiti e quali sono i  nostri obiettivi- riprende il dirigente potentino - ovviamente ci avremmo tenuto a giocare competizioni come la Coppa che ci stavamo conquistando sul campo, ma lo scontro diretto perso con il Castellana ci penalizza in tal senso. Ora continuiamo a lavorare sereni con la squadra che sta rispondendo bene e con la società che è felice di questo. Andiamo avanti così: alla fine per come si erano messe le cose quello rimediato con il Latiano è un punto che può essere considerato anche guadagnato”.


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