Potenza-Sammichele, la gara dovrà proseguire (a porte chiuse): lo ha deciso il Giudice Sportivo

Potenza-Sammichele, valevole per l'ultima giornata del girone di andata del campionato di Serie B, girone G, si riprenderà dal 13'20' del primo tempo sul punteggio fino ad allora acquisito di 2-1 in favore degli ospiti. Il resto della partita si giocherà a porte chiuse quando lo stabilirà la Divisione Calcio a Cinque.


Così ha deciso questa sera nel provvedimento numero 462 del 10 gennaio, il Giudice Sportivo. La gara come noto fu oggetto di chiusura anticipata quando mancavano poco più di sei minuti dal termine del primo tempo, per decisione di uno dei due arbitri colpito alle spalle da uno spettatore di casa. Un vero peccato perchè fino all'espulsione del capitano del Potenza Domenico Lorpino il match era scivolato via nel segno della massima correttezza in campo e sugli spalti e nulla faceva presagire a quanto poi accaduto.


I FATTI SECONDO IL COMUNICATO N. 462 del 10.01.2023 - Nel comunicato in questione si legge, infatti, che la gara in oggetto è stata definitivamente sospesa dall'arbitro al minuto 13'20'' del primo tempo allorquando il secondo arbitro, che operava sotto la tribuna occupata dagli spettatori, interrompeva il gioco a causa di uno schiaffo ricevuto sul collo da parte di un sostenitore della squadra locale che si sporgeva dalla tribuna e che gli provocava dolore. A seguito di ciò il predetto arbitro N.2 comunicava il suo stato di agitazione e disagio psicofisico ai colleghi, rappresentando loro di non essere più in grado di continuare a dirigere la gara. Il primo arbitro prendeva atto di quanto riferitogli dal collega e decideva di sospendere definitivamente la gara e, grazie all'intervento dei calciatori e dei dirigenti locali, la terna arbitrale riusciva a raggiungere gli spogliatoi. Come noto la Regola 5 del regolamento di gioco del calcio a 5 stabilisce che è nei poteri dell'arbitro astenersi dalla prosecuzione della gara in seguito al verificarsi di fatti o situazioni che, a suo giudizio, ritenga pregiudizievoli della propria incolumità, di quella del secondo arbitro, del cronometrista, del terzo arbitro e dei calciatori, o che non consentano a lui e al secondo arbitro di dirigere la gara in piena indipendenza di giudizio. Tuttavia – si legge nel comunicato - “Rilevato come, in forza di quanto attestato dallo stesso arbitro n.1, fino al momento della sospensione, non vi erano stati da parte dei sostenitori locali precedenti tentativi o atti di aggressione ai danni dell'arbitro n.2 e ritenuto che il particolare evento occorso all'arbitro n.2, quantunque ascrivibile al gesto di un sostenitore della società ospitante, ma oggettivamente isolato ed estraneo alla contesa sportiva in corso sul campo non possa essere valutato con criteri esclusivamente tecnici e consenta quindi all'organo di giustizia la scelta tra le varie opzioni previste dall'art. 10, comma 5, C.G.S".


LA DECISIONE - Premesso ciò, il Giudice Sportivo ha deciso di disporre la prosecuzione della gara a decorrere dal momento dell'interruzione (minuto 13'20'' del primo tempo) con obbligo di disputa della parte residuale dell'incontro a porte chiuse, dando mandato alla Divisione Calcio a cinque per gli adempimenti di competenza”: tra questi la commissione di una ammenda di Euro 1.000,00 nei confronti del Città di Potenza oltre alla squalifica di due giornate al calciatore Lorpino. Nei prossimi giorni la Divisione comunicherà alle due società la data della ripresa della partita.


Il Sammichele è deluso: i pugliesi confidavano nella vittoria a tavolino perché l'ordine pubblico e l'incolumità dei direttori di gara vengono prima di ogni cosa e si rammaricano non poco dei tanti chilometri fatti a vuoto dalla propria tifoseria presente in gran numero in Basilicata. Il Potenza, dal canto suo, sempre apprezzato per la sua sportività casalinga, ha chiesto a gran voce già sul parquet dopo il triplice fischio che si continuasse a giocare  (magari dopo una piccola pausa) perché era convinto che la decisione della chiusura anticipata del match fosse una decisione, sia pure rispettabile a termini di regolamento, un po' forzata visto il contesto venutosi a creare. Un contesto che come già riferito nel deliberato del Giudice Sportivo, era riconducibile ad un "atto isolato ed estraneo alla contesa sportiva".


Le parti, come è giusto che sia in questi casi, restano di diverso avviso, ma "rebus sic stantibus", si dovrà rigiocare la partita dal 13'20'' del primo tempo sul punteggio di 2-1 in favore del Sammichele. 



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