Questa Meta non muore mai! Acqua&Sapone superata a fil di sirena, sabato il terzo atto della serie

Anche quarantotto decimi di secondo, nel futsal, possono essere decisivi. Se non vi piace questo sport…

Impresa della Meta Catania che, quando tutto sembrava ormai concluso, crea l’episodio favorevole, lo sfrutta al meglio, e supera per 4-3 l’Acqua&Sapone di Scarpitti che, fino a quarantotto decimi dalla sirena, era già con un piede e mezzo in semifinale. Serve la terza sfida, tra due squadre che nella sfida del PalaNitta hanno regalato emozioni a non finire. Una Meta generosa che mostra denti e muscoli al cospetto degli avversari che fino a pochi giorni fa avevano vinto con ampio margine. Musumeci è scatenato, Rossetti prezioso, Josiko ispiratissimo. Dall’altra parte ottime prove per Murilo, Coco e Lukaian, bene, anche dopo un’operazione alla spalla, l’intramontabile Mammarella.  

PRIMO TEMPO – Prime battute in cui la Meta si dimostra subito arrembante, guidata dal suo capitano che spedisce fuori su un paio di schemi da calcio d’angolo. Lascia qualche dubbio il tocco di bracco, in area, da parte di un difensore degli abruzzesi che, con il trascorrere dei minuti, agiscono maggiormente nella metà campo dei padroni di casa. Etnei che comunque quando si accedono con la palla al piede, sanno rendersi pericolosi. Nell’ordine, Fabinho impegna Mammarella, mentre Josiko apparecchia per Venancio ma a respingere è ancora la difesa di Scarpitti. Trascorrono pochi minuti Josiko di nuovo minaccioso, frenata e mancino a rientrare che Mammarella ribatte e poi lo spagnolo non trova Baisel sul secondo palo per una questione di centimetri.

Acqua&Sapone che pressa alto e recupera in più occasioni, tramutando immediatamente l’azione da difensiva in offensiva. Su queste premesse arriva lo squillo di Gui e la gran risposta in angolo dell’ex Mambella, mentre è provvidenziale Josiko su Coco.

Verso la metà del primo tempo, il punteggio cambia per due volte. Fusari porta in vantaggio l’Acqua&Sapone. Reazione immediata della Meta, Silvestri irrompe e di punta fa 1-1 pochi secondi dopo. Musumeci apre il gas, va via pure a Lukaian ma finisce poi fuori dal campo, con Silvestri tutto solo a centro area. Bello lo spunto, meno l’esecuzione, ma è sintomo che i rossazzurri sono assolutamente sul pezzo. Ancora proteste degli etnei: Mammarella lascia i pali fino a centrocampo e ferma (forse fallosamente) Josiko, ricordando in qualche modo il rosso a Dovara di sabato scorso. Ed è proprio sulle ripartenze veloci che la Meta punta a far male agli avversari, peccando però di imprecisione quando si tratta di rifinire nell’ultimo passaggio. Ci riprova allora ancora una volta Silvestri, arrivando da dietro a fari spenti, pallone che sfiora il palo alla sinistra di Mammarella. Sul finale di primo tempo Josiko e Venancio ci provano, ma non inquadrano lo specchio.

SECONDO TEMPO – Meta che ci crede e che spinge sull’acceleratore. Servono due autentici miracoli di Mammarella che strozzano l’urlo in gola a Rossetti. Venancio, ancora, calcia fuori di pochissimo. Nel migliore momento dei padroni di casa, Lukaian pesca l’assist vincente per Coco che, tutto solo, non sbaglia riportando i suoi di nuovo in vantaggio (1-2).

Ma i catanesi non si arrendono. Baisel mette i brividi a Mammarella, poi l’Acqua&Sapone va in bonus falli. Ancora Baisel, filtrante illuminante per Fabinho che di tacco manda sul fondo ancora per una questione di centimetri. Spingono gli etnei, a 5’30’’ dalla fine, anche con il quinto di movimento e, su una ripartenza, l’Acqua&Sapone commette il sesto fallo. Kuraja è chirurgico dal dischetto e col mancino fa 2-2 a 14’44’’ sul cronometro. Il gol galvanizza ancora di più i rossoazzurri, Fabinho la risolve a due passi da Mammarella e confeziona il sorpasso. Adesso è Scarpitti che ricorre al power-play, Mambella con i riflessi di un felino dice di no a Murilo e Calderolli nella stessa azione. Il 3-2 consentirebbe ai locali di rimandare tutto a gara-3, ma Josiko, già ammonito, non rispetta la distanza su una rimessa laterale avversaria, si guadagna il secondo giallo e ad 1’44’’ dalla sirena lascia i suoi in inferiorità numerica. Gli ospiti non perdonano e, immediatamente, Luakain corregge in gol il tiro di Calderolli.

Tutto finito? Assolutamente no. Calcio d’angolo a quarantotto decimi dalla sirena, batte Venancio, pallone che sbatte sui piedi di Rafinha ed entra in rete. Il primo arbitro inizialmente non convalida, al contrario del cronometrista che fa cenno che la rete è valida. Esplode la festa per la Meta e, dall'altra parte, le proteste dell'Acqua&Sapone che, in ogni caso, si ritroveranno sabato al PalaRigopiano.  


META CATANIA-ACQUA&SAPONE 4-3 (pt 1-1, andata 0-7)

META CATANIA: Manservigi, Mambella, Messina, Rossetti, Silvestri, Kuraja, Venancio, L. Musumeci, Suton, Fabinho, Baisel, Josiko, C. Musumeci, Biagianti, Rinaudo. All. Samperi.
ACQUA&SAPONE: Mammarella, Ricordi, Marrazzo, Fusari, Murilo, Calderolli, Coco, Gui, Misael, Fetic, Rafinha, Dudu, Zappacosta, Trentin, Lukaian. All. Scarpitti.
ARBITRI: Borgo di Schio e Lunardi di Padova. Crono: Brischetto di Acireale.
MARCATORI: pt 9'15'' Fusari (A&S), 9'30'' Silvestri (MC), st 5'00'' Coco (A&S), 14'44'' Kuraja (MC), 17'06'' Fabinho (MC), 18'56'' Lukaian (A&S), 20'00'' aut. Rafinha (MC)
NOTE: ammoniti Biagianti (MC), Gui (A&S), C. Musumeci (MC), Venancio (MC), Coco (A&S), Mambella (MC). Espulso st 18'44'' Josiko (MC) per somma di ammonizioni

 

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