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21/06/2021 09:04

Riquer saluta Eboli e torna in Spagna. ''Questa esperienza è stata incredibile, ho imparato tanto''

E’ stata la domenica dell’addio, quella passata dopo un’annata da ricordare: il condottiero della Feldi Eboli 2020/2021, Alberto Riquèr, lascerà le Volpi ebolitane per motivi personali e per tornare in patria dopo la lunga assenza causa del Covid. Lo attende la panchina del Burela in quella che sarà la sua prima vera esperienza da responsabile tecnico alla guida di una formazione della Liga.

Una notizia che rattrista tutto l’ambiente rossoblù dato che il tecnico di Madrid è arrivato in punta di piedi la scorsa estate e se ne va lasciando alla società la più bella stagione di sempre. Mai una parola fuori posto, mai atteggiamenti offensivi o privi di rispetto per gli avversari.

Alberto Riquèr si è affermato ad Eboli come un vero signore, un professionista non solo sulla panchina ma anche nella vita, riuscendo in breve tempo a farsi amare da tifosi, staff e giocatori. Anche nei momenti più difficili della stagione ha predicato sempre calma e sottolineato quanto fosse importante non abbattersi nelle difficoltà e non esaltarsi nelle vittorie, continuando sempre a concentrarsi sul lavoro quotidiano giorno dopo giorno.

L’ARRIVO E IL COVID – “Tante emozioni e tanti pensieri mi stanno travolgendo in questo momento. Sicuramente il covid e restare lontano da casa all’inizio non mi ha aiutato molto, nonostante sia la sesta nazione in cui vivo, ed è stato difficile stringere rapporti ed ambientarsi in un nuovo luogo senza avere la possibilità di uscire e frequentarsi anche oltre il lavoro a causa delle restrizioni per la pandemia – spiega Riquer – Fortunatamente però, ho trovato una società che mi ha fatto sentire a casa sin dal primo giorno con uno staff e dei tifosi fantastici. Penso che anche queste difficoltà, come me anche tanti ragazzi sono rimasti lontani dalle famiglie, ci hanno aiutato a tirar fuori ancora più forza e ci hanno permesso di fare la stagione che abbiamo fatto”.

SERIE A – “L’esperienza italiana è stata incredibile, allenare in un campionato del genere mi ha fatto imparare tanto e sono riuscito col tempo ad integrarmi nella filosofia di calcio a cinque italiana senza però perdere l’idea di futsal che mi piace far giocare alle mie squadre. Volevo ringraziare tutti i tifosi che mi hanno fatto sentire il loro supporto sin dal primo giorno e le persone di Eboli che sono state sempre disponibili e calorose. L’ho fatto già in privato, ma ringrazio anche i miei giocatori che ogni settimana hanno dato il massimo e lavorato con grande serietà, meritano il meglio e non potevo chiedere un gruppo migliore”.

FELDI SEMPRE NEL CUORE – “Porterò quest’annata, queste persone e questa società sempre nel mio cuore e non potrò mai dimenticare nulla di tutto ciò. Ora per me si è aperta la possibilità di tornare in Spagna vicino alla mia famiglia e dopo la pandemia ho bisogno di tornare a casa. Ovunque andrò parlerò con orgoglio e nostalgia di questa società e di questa città che mi ha regalato davvero tanto umanamente e sportivamente”, chiosa un visibilmente emozionato mister Alberto Riquèr.

Un sentimento ricambiato, anche la Feldi Eboli non potrà mai dimenticarlo e lo porterà sempre nel cuore.