Sandro Abate, Basile verso la sua 'prima' al PalaDelMauro: ''Con l'Olimpus partita bella da vivere''

Domani sera la Sandro Abate giocherà la sua prima partita di campionato in casa, al PalaDelMauro. L'avversario è quello delle grandi occasioni, l'Olimpus Roma. Ai microfoni del club campano ha parlato alla vigilia del match il mister degli irpini, Piero Basile.


- Domani c’è la gara contro l'Olimpus, la prima di questa Serie A al PalaDelMauro: quali sono le insidie di questa partita e soprattutto come sta la squadra?


“La squadra sta bene. Chiaramente la vittoria di sabato all'esordio ci ha permesso di lavorare con grande entusiasmo e con grande serenità, consci del fatto che è solo la prima gara di campionato, che c'è tanto da migliorare e che abbiamo iniziato soltanto da una settimana a fare sul serio, quindi dobbiamo andare avanti, cercando di far punti in tutte le partite. Insidie? È un eufemismo chiamarle così perché l'Olimpus è una delle squadre più forti di questo campionato, candidato anche a lottare per lo scudetto fino alla fine. Ha giocatori di grandissima qualità, quindi sarà una partita bella da vivere e noi proveremo davanti al nostro pubblico a fare la nostra partita, tentando di vincerla”.


- Sono trascorsi quasi sette giorni dall'esordio in campionato: cosa ti ha lasciato la prestazione di Salsomaggiore contro il Padova e dove bisogna ancora migliorare?


“È chiaro che quando una squadra riesce a vincere con un punteggio così largo ciò diventa un'insidia, perché si può pensare di essere già al top, mentre non è così: bisogna invece lavorare tantissimo. Però chiaramente la partita di sabato ci ha lasciato grande consapevolezza: siamo una squadra forte, ancora tuttavia al 60-70% della sua condizione ottimale, sia individuale che collettiva. Continuando a lavorare con tanto entusiasmo e con la giusta concentrazione, è normale che poi questa squadra, partita dopo partita, cresca attraverso l'elaborazione, l'intesa, il sincronismo tra i giocatori nelle due fasi di gioco e soprattutto lo spirito di squadra”.


- Parliamo dell’Olimpus: che avversario è?


“È una squadra costruita un po’ come la nostra, dove la caratteristica predominante di questa squadra è la qualità, avendo grandissimi giocatori, da Dimas a Marcelinho passando per Joselito, quindi elementi di grandissima qualità tecnica, fortissimi nell'uno-contro-uno. Noi dobbiamo essere bravi e intensi, cercando di fare una fase difensiva molto aggressiva che è nelle nostre corde e stando attenti a cercare di vincere quanti più duelli individuali possibili, perché la loro forza è la qualità nelle giocate dei singoli e nelle capacità balistiche dei giocatori già citati. Dobbiamo avere un minutaggio altissimo di concentrazione”.


- Domani, di fatto, conoscerai i tuoi nuovi tifosi: il palazzetto, in questo momento, può fare la differenza?


“Quando prima di giocare la partita di Padova, pensavamo al fatto che fosse un esordio e sapevamo, come sappiamo ancora, che abbiamo un calendario nelle prime giornate complicatissimo, ci siamo detti più volte che se fossimo riusciti a esordire alla grande, poi ci avrebbe aspettato un palazzetto pieno: sono convinto che quella con l’Olimpus sia la partita più bella che potesse arrivare adesso al PalaDelMauro, perché loro sono una squadra davvero forte. Dobbiamo essere noi bravi a spingere il pubblico perché so che sarà numeroso e potrebbe diventare il sesto uomo. I tifosi si divertiranno sicuramente”.