Sau avvisa il Milano: “Non voglio che si esca dal campo con il rimpianto di non averci provato”

Milano ai play-off. Il successo ottenuto contro l’Aosta nell’ultima giornata, ha certificato il quinto posto della squadra allenata da Daniele Sau, che l’8 maggio si gioca in gara secca il passaggio del turno per quel che riguarda il girone A.

Proprio il tecnico, ai nostri microfoni, evidenzia come il bilancio stagionale è senza dubbio positivo.

“Devo fare un plauso ai miei ragazzi per il traguardo raggiunto. Quest’anno, senza Renoldi, poteva esserci un potenziale rischio. Abbiamo colto l’opportunità di ingaggiare Silveira, per dare maggior peso offensivo, ma purtroppo il grave infortunio lo ha tolto dai giochi praticamente subito. Nonostante tutto siamo riusciti ad entrare anche quest’anno nei play-off”.

Carattere, convinzione, un roster che si conosce praticamente a memoria e che ora ha l’opportunità di togliersi ulteriori soddisfazioni nel post-season, dopo che, va ricordato, nella passata stagione, quella interrotta prima della fine, era in lotta per contendersi la promozione diretta in A (il Milano chiuse al secondo posto ndr).

“Il carattere non è quasi mai mancato, ogni tanto la convinzione sì, ma è compito dell’allenatore fare in modo che non accada mai. Ci conosciamo bene e questo è un vantaggio, da adesso giochiamo per aumentare il valore della nostra storia e speriamo di fare qualcosa di buono”.

L’avversario sarà l’Arzignano, reduce dalla sconfitta contro la L84 che ha sancito la promozione della squadra piemontese. È una gara secca dove tutto può accadere.

“L’Arzignano è una squadra fortissima e mi ha sorpreso la sconfitta, seppur contro un’ottima L84. È altrettanto vero che in una gara secca noi possiamo essere pericolosi per chiunque. Questo dipenderà da come, in queste settimane è importante dare un po’ più di priorità al calcio a 5, cosa che spesso non facciamo per impegni di lavoro e svaghi vari. Mi piacerebbe si pensasse molto a questa partita, prepararla bene e con tutti a disposizione, poi vedremo cosa succederà. Al contrario ciò che non deve succedere è di uscire dal campo con il rimpianto di non aver fatto tutto il possibile per superare il turno”.