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16/03/2021 16:37

Serie C1, il Lazio riparte con 17 squadre in campo. Tosini: ''La risposta è stata importante!''

Saranno ben diciassette le società del Lazio che hanno attestato la loro volontà di riprendere l’attività e disputare un campionato di Serie C1 maschile in formato totalmente rivisto rispetto a quello di partenza. A loro vanno sommate anche le otto società del femminile che ganno manifestato la loro volontà di tornare in campo, numero che stando a quanto riferito dal responsabile regionale Marco Tosini (nella foto) potrebbe crescere di uno ma anche due unità.


“Le risposte dei club sono state ampiamente soddisfacenti - ha commentato. - In partenza, anche alla luce di una volontà più ampia, sembrava che il numero potesse essere più alto ma vanno capite quelle società che davanti ad una situazione di incertezza hanno preferito fermarsi e recedere dalle loro intenzioni. Questi dati comunque ci consentiranno di organizzare un campionato solamente laziale, composto da un girone di otto e uno di nove squadre (girone unico da otto formazioni per la C femminile, n.d.c.). Il problema, semmai, sarà quello di attenuare l’impatto con i costi legati all’attuazione del Protocollo, non voglio escludere che il Comitato regionale del Lazio possa venire incontro alle esigenze delle società, di cui sta dimostrando di prendersi cura e tenerne a cuore le sorti”.


Al contrario di quello che sta iniziando a verificarsi in altre zone d’Italia, dove sembrano vicini “abbinamenti” tra Comitati Regionali che non avendo società a sufficienza per pianificare la ripresa, starebbero discutendo di unificare l’attività per rientrare nei minimi previsti dalle recenti disposizioni dettate dal presidente federale Gravina.


Non solo il Lazio potrebbe ripartire con una competizione propriamente regionale: in quest’ottica si starebbero muovendo anche Liguria, Campania, Calabria e Sicilia. Entro le 15 di domani, mercoledì 17 marzo, come riferito da una comunicazione della Lega Nazionale Dilettanti, i Comitati Regionali “saranno chiamati a comunicare in via definitiva alla stessa LND i format dei suddetti campionati e i relativi calendari delle gare, onde poter tramettere il tutto alla FIGC per diretta competenza” e con la massima celerità “l’indicazione delle modalità di ripresa delle attività, anche allo scopo di consentire alla FIGC, per le competizioni regionali di vertice, di effettuare la relativa comunicazione al CONI al fine dell’inserimento nell’elenco degli eventi di preminente interesse nazionale”.