Sporting Altamarca, altalena di emozioni col Città di Mestre: alla fine è pari (4-4) spettacolo

Lo Sporting Altamarca, reduce da 5 risultati utili consecutivi, ospita il Città di Mestre, che arriva dalla sconfitta pesante casalinga contro la Sampdoria e dal ribaltone in panchina con l’addio in settimana di Serandrei e l’arrivo di De Martin.

Partono forte i padroni di casa, che dominano la prima frazione sul piano territoriale e del possesso palla. Nei primissimi istanti di gara è Maltauro sugli sviluppi di un angolo a trovarsi in area concludendo alto da pochi passi.

La prima occasione per il Mestre arriva con Bordignon al 7’ su quale è attento Miraglia. Al 9’ occasione colossale per lo Sporting con Maltauro che si libera alla grande e colpisce il palo. Proprio sul ribaltamento di fronte, Juanillo pesca Leandrinho sul secondo palo che fa 0-1.

Doccia gelata per lo Sporting che però non si disunisce e anzi aumenta la pressione offensiva, trovando finalmente il gol dell’1-1 al 15’ con Ouddach, il quale scaglia un destro di punta sotto la traversa su assist di un fenomenale Maltauro, che fa a sportellate con due avversari imbeccando poi il compagno. Lo Sporting è padrone del campo e al 17’ e al 20’ arrivano due gol quasi in fotocopia, con palla alta alle spalle della difesa: il primo è di Cerantola, che, su assist al bacio di Miraglia, in pallonetto punisce Molin; il secondo invece è su lancio millimetrico di Cerantola, con Rosso che si infila e anche lui con un tocco sotto trafigge il numero 12 mestrino un pochino incerto. Primo tempo che si chiude dunque, meritatamente, 3-1. 

Nel secondo tempo il Mestre è più attivo, e al 4’ minuto viene premiato da un fortunoso autogol di Alemao su passaggio di Crescenzo. I mestrini ci credono, l’Altamarca accusa il colpo, e solo Gabriel “La Leggenda” Miraglia tiene in piedi la baracca. Al 5’ compie due ottimi interventi prima su Mazzon e poi su Del Gaudio, mentre si supera due minuti dopo su una doppia conclusione Bordignon-Del Gaudio.

Al 7’ si rivede lo Sporting e l’occasione è clamorosa: scambio Alemao-Maltauro, con quest’ultimo che a porta praticamente sguarnita calcia incredibilmente a lato. All’8’ Miraglia si incunea meravigliosamente nella trequarti avversaria e con un tunnel serve Rosso che calcia alto. 

Molin e Miraglia si rendono protagonisti di numerosi interventi importanti, soprattutto il portiere dello Sporting, che nulla può sul bolide di Juanillo al 15’ con il pallone che colpisce la traversa e poi oltrepassa la linea prima di tornare in campo. 

Lo Sporting soffre e complice l’uscita prematura di Rosso per affaticamento, traballa in fase difensiva.  Dopo un errore grossolano di Crescenzo a pochi passi dalla porta, il Città di Mestre sfrutta l’unica indecisione di Miraglia da portiere di movimento (ma lasciato colpevolmente senza appoggi) per siglare il 3-4 al 17’ con Juanillo.  Lo Sporting non ci sta e fa entrare Cerantola da power play e Maltauro prende il palo su una conclusione ravvicinata, deviata anche da Molin.  A 2’10” dalla sirena, Miraglia di rientro in campo nel cambio con Cerantola, ma si butta in scivolata ed evita che il pallone di Mazzon entri in porta, compiendo un vero e proprio miracolo.  E questo viene ripagato poco dopo, a 1’46” con Ouddach, che in situazione di quinto di movimento, viene liberato da Maltauro a centro area e trafigge Molin per il definitivo 4-4.

Un pari che sta stretto allo Sporting per quanto visto nel primo tempo, un dominio assoluto, ma che può star stretto anche al Città di Mestre, che tra mille difficoltà stava per portar a casa l’intera posta in palio.

Alla fine sorride di più lo Sporting, che centra il sesto risultato utile e muove la classifica ai piani alti. Sabato si va a Verona, a sfidare la capolista.


ufficio stampa Sporting Altamarca