26/03/2021 10:31
Prima sconfitta che interrompe una serie lunghissima di
imbattibilità. Lo Sporting Altamarca cade nel recupero sul campo del Sedico,
mancando l’occasione per allungare ulteriormente sull’Hellas Verona, secondo in
classifica, e mettendo (diciamolo pure) una seria ipoteca sulla A2. Ora, a tre
giornate dalla fine (sia Altamarca che Sporting devono giocare gli ultimi centoventi
minuti), la distanza tra le due compagini è rimasta di soli tre punti e va inoltre
ricordato che l’Altamarca ha il vantaggio dopo gli scontri diretti.
Il gol di Alessandro Meo non è bastato al quintetto di Maser
per sbancare il PalaRicolt e, ad analizzare il ko di Sedico, è lo stesso Meo.
“Forse l’unica cosa che è mancata contro il Sedico è stato
il gol del raddoppio che avrebbe spezzato un po’ l’equilibrio, perdurato per
tutta la gara. Il risultato è stato bloccato sull’1-0 a nostro favore fino a
dieci minuti dalla fine, quando è arrivato l’episodio del primo rigore che ha
riportato il punteggio in parità. Il loro vantaggio è arrivato a seguito di
un’azione rocambolesca e poco dopo abbiamo sprecato un rigore per pareggiare. A
una manciata di secondi dalla fine, con noi in manovra col quinto di movimento,
hanno chiuso la partita. C’è sicuramente tanto dispiacere per aver interrotto
una striscia di ventidue risultati utili consecutivi, ma siamo umani, non
macchine. Non bisogna poi dimenticare l’obiettivo con cui aveva iniziato la
stagione questa squadra, chiunque ad inizio campionato avrebbe firmato per
trovarsi oggi, a tre giornate dalla fine, a lottare con le due super favorite, Hellas
Verona e Chiuppano, per il primo posto”.
Non c’è un attimo di riposo, ma forse da una parte è anche
meglio tornare subito in campo: sabato a Pordenone, che partita ti aspetti?
“L’importante ora, è fare esperienza della gara di Sedico e
cercare di ripartire subito. Ci aspettano altre tre battaglie, la prima delle
quali a Pordenone, un campo storicamente difficile, contro una squadra che
negli ultimi anni ha dimostrato di poter lottare per il salto di categoria.
Sarà complicato, ma è giusto che sia così, ci stiamo giocando qualcosa di grande
ed inimmaginabile”.