Lo Sporting Sala Consilina è da 10: travolto l'AP, sabato prossimo a Benevento per meritarsi la lode

La vendetta lo Sporting Sala Consilina l’ha servita su un piatto d’argento ad un’AP letteralmente surclassata nel primo tempo dalla squadra di Darci Foletto, capace di riscattare con gli interessi tutto quello che di negativo era stato fatto vedere nel recupero della partita di andata giocata tre settimane fa al PalaJacazzi di Aversa, dove con un secondo tempo disastroso i salesi avevano rimesso in discussione la loro leadership, vedendo crollare il mito di squadra imbattuta che resisteva da un anno e mezzo. 


E quei secondi venti minuti aversani sono stati spazzati via dai primi venti minuti del PalaCappuccini, in cui lo Sporting ha pressochè asfaltato i rivali in maglia bianca facendo segnare all’intervallo un 7-1 che la dice tutta sulla prestazione, sontuosa e quasi impeccabile, di Brunelli e compagni. Perché quasi impeccabile? Perché dominare la scena e arrivare al bonus dopo nove minuti, praticamente regalando all’AP la possibilità di cancellare lo zero nella casella dei gol segnati, è una sbavatura che, anche in un pomeriggio trionfale come quello odierno, non può passare in secondo piano. 


Niente da dire sulla ripresa, con il punteggio chiaramente indirizzato verso il successo gialloverde, con lo Sporting capace anche di andare in doppia cifra e di sfatare l’ultimo tabù: quello di essere (finalmente) grande con le forti, finora (Ecocity a parte) mai battute.


LA CRONACA - Prima fase del match di studio, ma bastano nella sostanza nemmeno dieci minuti allo Sporting per ipotecare i tre punti. Il vantaggio salese arriva al 3’50”: ripartenza di Brunelli, tocco per Bavaresco che insacca. L’AP cerca di reagire subito, ma i giocatori di casa non fanno passare uno spillo e tornano a pungere al 6’22”: Bavaresco insiste sulla destra, la piazza al centro per Ortega che tira alto da buona posizione e una quindicina di secondi dopo costringe Costigliola a respingere col corpo.


E’ l’avvisaglia del raddoppio che da il là alla goleada dello Sporting. 6’49”: Ortega ruba palla a un difensore, la difende e sferra un sinistro imparabile per Costigliola che vale il 2-0. 7’05”: Carducci recupera palla, la serve a  Morgade, scambio con Egea e sinistro di precisione sotto il sette per il 3-0. 7’50”: Morgade palla al piede galoppa sull’out di destra e di potenza infila il 4-0. 9’17”: rimessa laterale, palla a Carducci che si porta sulla sinistra e in diagonale insacca il 5-0. 11’09”: Bavaresco salta un avversario e spara un destro potente nell’angolo più lontano ed è il 6-0. Nel mezzo il quinto fallo fischiato a Carducci al 9’ e la traversa di Natale allo scoccare della metà del tempo.


Il sussulto dell’AP, come detto, sulla libera accordata per un fallo di Carducci all’11’35”: Caetano è anche fortunato perché il tiro centrale beffa Gallon. Ma è il più classico dei fuochi di paglia. Al 12’22” Brunelli per Morgade, scavetto dello spagnolo su Costigliola che diventa un assist per la testa di Brunelli, palla sul palo, ma l’azione prosegue e stavolta Brunelli non sbaglia, perché riceve la sfera e di sinistro la mette alle spalle del portiere aversano: 7-1 e tutti negli spogliatoi, ma con la convinzione che il divario visto in campo abbia già deciso il match dopo soli venti minuti.


In effetti così è, perché nella ripresa le uniche cose importanti appuntate sul taccuino le forniscono i sei gol che fissano il finale sul 10-4. Al 4’11” rimessa laterale di Caetano per Scheleski che fulmina Santoro appena entrato per sostituire Gallon, rimasto nell’azione precedente a terra e invitato dagli arbitri a uscire dal campo come chiede il regolamento. Il tempo di mettere la palla al centro e far ripartire il cronometro che Brunelli che se ne andava alla sua maniera sull’out destro ed eludeva l’uscita del portiere, con Ortega che doveva solo toccare la sfera già oltre la linea di porta: 8-2. Al 4’55” angolo di Brunelli, Costigliola respinge, la palla si impenna e Ortega è il più lesto, la controlla e la appoggia in rete per il 9-2. Ma ancora c’era tempo per la decima perla salese, al 7’35”, Carducci si involava favorito da un rimpallo, si presentava davanti a Costigliola e lo infilava di precisione con il mancino. 10-2 e diciamo che per mettere a pari il ko di Aversa poteva anche bastare.


Lo Sporting tirava i remi in barca e si limitava a controllare l’ultimo quarto della gara. Al 13’31” De Crescenzo rubava palla a Bavaresco, arrivava al limite e scaricava per Caetano che di punta batteva Gallon. Poi Mangiacapra decideva di mettere dentro il portiere di movimento, riuscendo a a segnare ancora al 16’23” con De Crescenzo, che pochi attimi prima aveva preso il palo chiudendo una lunga rotazione in superiorità numerica. Non c’era più altro da annotare se non la meritata festa finale di giocatori e dirigenza gialloverde.


E ora testa a Benevento: sabato prossimo, in terra sannita, contro la seconda della classe, lo Sporting si gioca tutta una stagione.