Tra Città di Anzio e gli Hornets la differenza la fanno due rossi e Stoccada: il 2-4 vale il primato

Il Città di Anzio spreca l’occasione di compiere il salto triplo e prendersi il comando del girone E, battuto in casa dallo Sporting Hornets che a sua volta si prende il primo posto nel girone E staccando l’History Roma 3Z, che in concomitanza ha osservato il proprio turno di riposo. Partita dai due volti, con un primo tempo avaro di note per il cronista ma ripresa decisamente più movimentata e condita anche dalle due espulsioni di Razza e Rado, la prima delle quali ha sicuramente inciso sull’andamento del risultato.-


LA CRONACA - Nel primo tempo l’appunto più importante è per il gol del vantaggio degli Hornets: Ramazio in profondità per l’inserimento di Stoccada che insacca l’1-0, poi è Perez a toccare male un pallone sotto porta sprecando il punto del raddoppio. 


In avvio di ripresa Silvestri si divincola di Nanni e incrocia di poco a fil di palo, poi ancora il numero 9 si invola verso la porta romana ma Apollonio gli chiude lo specchio in uscita. Il raddoppio ospite  arriva sugli sviluppi di una punizione di Gattarelli, Lo Grasso ribatte ma irrompe Troiano che insacca il 2-0. Ancora Apollonio in evidenza sulla puntata di Pistidda. Quindi il rosso a Razza per doppia ammonizione: è di fatto il momento decisivo della gara, perchè ancora Stoccada di precisione insacca il 3-0 capitalizzando la superiorità numerica. 


Quinto di movimento per Di Fazio e De Marco trova il varco giusto per accorciare le distanze quando al crono mancano ancora dieci minuti scarsi. Ma i cartellini rossi non sono finiti: anzitempo sotto la doccia finisce anche Rado. Ramazio si divora il 4-1 spedendo alle stelle da non più di un metro dalla porta, la parità numerica viene ripristinata e su una punizione dai dieci metri è Radaelli che di forza fa breccia nella barriera capitolina per la rete che riapre il match (nella foto il momento della segnatura dell'ex giocatore della Elledi Fossano). Ma al 14’ è nuovamente Stoccada a scardinare le speranze tirreniche: tiro libero preciso nell’angolo sinistro e 4-2 che resta invariato sino alla sirena, grazie anche al miracolo di Apollonio che con la punta del piede devia il tocco ravvicinato di Radaelli.


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