Un’Olimpia stoica accarezza l’impresa ad Avellino: veronesi piegati solo dal power-play irpino (3-4)

Esce a testa altissima l’Olimpia Verona dal PalaDelMauro di Avellino. Contro la Sandro Abate, nella diciassettesima giornata di Serie A, i ragazzi di mister Luca Castagna vengono sconfitti per 4-3 dalla formazione irpina, dopo una prova di grande sacrificio e un gioco davvero convincente. Gli scaligeri sono riusciti a ribaltare l’iniziale svantaggio e a rimanere a galla grazie alle parate di entrambi i portieri Alessandro Fior e Alessandro Mazzoni. Alla fine, la carta del power-play giocata da mister Basile e un rigore forse non fischiato all’Olimpia sul parziale di 3-2 per i padroni di casa hanno mortificato gli sforzi di un Verona da applausi, anche nell’ultimo assedio finale che ha fissato il punteggio sul 4-3.

LA CRONACA - Nei primi trenta secondi doppio brivido per l’Olimpia, quando la Sandro sfiora il gol con Ugherani e Gui. Al 4’ è ancora Gui a mettere paura agli scaligeri, ma Fior fa buona guardia. La reazione dei veronesi è affidata a Portuga, spesso l’uomo che ha sbloccato le partite dei gialloblù. Al 7’ altra parata decisiva di Fior sulla volée da posizione defilata di Wilde. A 6’42” però i padroni di casa sbloccano la casa: palla sanguinosa persa da Nardi che non riesce a uscire dalla pressione campana, alla fine Di Luccio capitalizza facilmente l’assist di Wilde. All’8’ l’Olimpia cerca subito la reazione con Ugas, ma per due volte Vitiello dice no. Al 10’, in contropiede, ci riprova Gui, ma il raddoppio irpino non arriva. Al 12’ altra doppia opportunità per gli avellinesi, quando Wilde viene pescato a pochi passi da Fior e quando Joselito va al tiro dalla distanza: in entrambi i casi i biancoverdi non trovano fortuna. A inizio del 13’ palo della Sandro Abate con Joselito da distanza ravvicinata e traversa di Di Luccio da fuori area.

A 12’45” l’Olimpia Verona pareggia i conti grazie alla deviazione decisiva di Caique Lemes che sporca la conclusione di Portuga. Al 15’ Di Luccio manca per un soffio l’appuntamento con il gol di tap-in su tentativo di Gui; gli risponde Jorge Santos che sfiora la traversa con una sassata da posizione centrale. Ribatte Di Luccio, che manca di poco l’incrocio dei pali con un tiro al volo. Al 17’, dopo l’ammonizione di Rocha per un fallo su Lucho Avellino, viene espulso un componente della panchina veronese per proteste. Al 19’ risponde ancora presente Fior sulla violenta soluzione balistica di Avellino. A 12” dall’intervallo grande occasione per Ugherani di riportare in vantaggio la Sandro Abate, ma la palla sfiora il secondo palo dopo il tentativo di copertura in uscita di Fior.

La ripresa si apre nel segno dei padroni di casa, che si affacciano dalle parti di Fior con Joselito e Gui. A 3’52” miracolo di Fior che salva sulla bordata di Wilde, scagliata non troppo fuori dall’area di rigore veronese. Al 5’ Fior esce fuori dai pali, prova la conclusione, ma senza successo; Avellino allora, ritrovatosi con la palla tra i piedi, prova a indirizzarla verso la porta sguarnita, ma l’estremo difensore dei veneti rimedia con un’altra grandissima parata, facendosi però male nella fase di atterraggio. Entra quindi tra i pali il giovane Mazzoni, classe 2001, coetaneo dello stesso Fior. Al 7’ l’Olimpia Verona passa in vantaggio con un golazo di Jorge Santos che dalla banda sinistra si accentra in dribbling per poi saltare Vitiello e depositare a porta vuota. All’8’ Ugas accarezza pure il 3-1, ma il tap-in in scivolata non va. Al 9’ bella risposta di Mazzoni sul tiro insidioso di Avellino; il portiere scaligero si ripete anche su Wilde, ma soprattutto al 10’, quando in spaccata devia sul fondo l’ennesima stoccata di Avellino. All’11’ ammonito mister Basile per proteste dopo un tocco di braccio di Ugas, sanzionato solo con la punizione. Al 12’ proprio Basile decide di giocarsi Joselito come quinto di movimento.

La mossa paga perché a 13’25” l’assedio irpino conduce al gol di Wilde, con Mazzoni che tocca la sfera, ma non riesce a evitare il pareggio campano. Al 15’ miracolo di Mazzoni che evita il sorpasso irpino chiudendo lo specchio al tentativo ravvicinato di Joselito. A 15’28” il gol della Sandro Abate arriva comunque; Ugherani, dalla linea di fondo, chiuso da Mazzoni, scodella un cross verso il limite dell’area, dalla parte opposta: Gui, al volo, non sbaglia e deposita in rete per il controsorpasso biancoverde. Stavolta è quindi l’Olimpia a giocarsi la mossa del power-play con Luca Castagna che sostituisce Portuga a Mazzoni: pochi secondi e Lemes sfiora un altro gol di tap-in. Al termine del 17’ il Verona va ancora vicino al pareggio con Jorge Santos, sugli sviluppi dell’azione il successivo tentativo di Giannattasio trova forse l’opposizione di un tocco di mano in area che avrebbe potuto consegnare il rigore del potenziale 3-3; il gioco tuttavia prosegue, Vitiello lancia in avanti verso Gui che defilato sulla sinistra riesce comunque a inquadrare lo specchio della porta per il 4-2. Non si ferma allora l’assedio degli scaligeri che riaprono la partita incendiando il finale: a 38” dalla fine Ugas accorcia le distanze sul 4-3 e a 24” secondi dalla sirena, Giannattasio, in veronica, sfiora il clamoroso 4-4. Alla fine però la Sandro Abate resiste e si porta a casa una vittoria pesantissima contro un’Olimpia Verona che offre una prestazione tutt’altro che da ultima in classifica.  


SANDRO ABATE-OLIMPIA VERONA 4-3 (pt 1-1)

SANDRO ABATE: Vitiello, Avellino, Joselito, Gui, Ugherani, Dello Russo, Zampetti, De Luca, Abate, Wilde, Di Luccio, Donatiello. All. Basile

OLIMPIA VERONA: Fior, Rocha, Santos, Ugas, Portuga, Mazzoni, Corso, Portinari, Nardi, Citraro, Giannattasio, Lemes. All. Castagna

ARBITRI: Marco Moro (Latina), Daniele Biondo (Varese) CRONO: Mario Certa (Marsala)

MARCATORI: pt 6'43'' Di Luccio (S), 12'50'' Portuga (O); st 6'58'' Jorge Santos (O), 13'27'' Wilde (S), 15'30'' Gui (S), 17'00'' Gui (S), 19'30'' Ugas (O)

NOTE: ammonito Rocha (O) per gioco falloso, Basile (S) per proteste


l.m.