Una promozione nata dall'umiltà. Serandrei. "E' la regolarità il vero segreto di quest'Altamarca''

Era arrivato a Maser alla fine del 2019, per chiudere il cerchio aperto dalla decisione dei vertici dello Sporting Altamarca di cambiare rotta dopo l’esperienza-Baldasso, preferito ad un certo Beto Aranha che oggi sta guidando il Mouvaux alla conquista del titolo di Francia. Una scelta più che mai risolutiva, perché da quando si è insediato sulla panchina trevigiana, Kim Serandrei non ha praticamente sbagliato un colpo. Anzi, uno solo: la partita di Sedico, unica macchia di quasi un anno e mezzo possiamo dire impeccabile. Un percorso che ha avuto un lieto fine, con la promozione in Serie A2. 


Ma era giusto chiedere al diretto interessato cosa c'è dietro questa vittoria da parte dell'Altamarca, considerando specialmente che non ha vinto la squadra più quotata ma quella che ha saputo mixare tutte le componenti che occorrono per una stagione perfetta.


“Han vinto tante cose, nonostante non fossimo la squadra più quotata siamo stati la più regolare e in un campionato conta molto. La regolarità è stata data da un ottimo ambiente, da ottime idee, da ottimi giocatori e, perchè no, da un ottimo staff. Questo è stato fondamentalmente il segreto, non ci siamo mai disuniti e non abbiamo mai avuto la pressione di altre che di fronte a qualche sconfitta hanno un po vacillato… ma non molto”.


- Come giudichi il tuo rapporto con la squadra alla luce della promozione ottenuta?


“Credo con sicurezza di poter dire che il rapporto è ottimo, nutro grandissima stima e la massima fiducia verso tutti i componenti della squadra, della dirigenza e dei colleghi dello staff. Aver vinto non vuol dire non aver dovuto superare difficoltà, ma ci siamo dati da fare e non ci siamo demoralizzati. Non voglio dimenticare però che la stagione non è finita... e quindi non ci rilasseremo troppo perchè abbiamo molto da fare ancora”.


- Già sei al lavoro con la dirigenza per pianificare, invece, la nuova stagione, la prima in A2: lungo quali direttrici vi muoverete?


“Sicuramente sulla linea della continuità, ma ovviamente dobbiamo adattarci al livello della categoria e non è mai semplice. Ci stiamo confrontando, vedremo che idee verranno fuori”.