Villafontana, parla il ds Rossi: "Grato ai ragazzi, anno importante. Alcune cose però cambieranno"

L'avventura del Villafontana nella Final Four di Coppa Italia si è infranta in semifinale a Bernalda, dopo aver subito la rimonta di quel Real Sesto che il giorno dopo avrebbe alzato il trofeo. Resta certo un po' di amarezza legata alla sconfitta nella volata al titolo emiliano-romagnolo, conquistato dalla Mernap, vero, ma sta di fatto che la compagine bolognese ha comunque vinto una coppa regionale e raggiungendo la Final Four in Basilicata si è assicurata la promozione in Serie B, visto che le altre tre finaliste avevano già centrato il salto in cadetteria lasciando libero lo slot per la vincitrice della coccarda tricolore. Insomma, come è già stato ripetuto in interviste precedenti, quella dei biancoverdi è stata comunque una stagione memorabile. In attesa di avvicinarci all'ultimo impegno di campionato, quando questo sabato i ragazzi di mister Monti faranno visita alla Rossoblù Imolese, andiamo a proporre le dichiarazioni che il direttore sportivo del Villafontana, Marco Rossi, ha rilasciato al nostro inviato a Bernalda, Lorenzo Miotto, proprio dopo la semifinale persa con il Real Sesto.

“Secondo me c’è stata una compartecipazione di fattori - esordisce il ds analizzando la rimonta compiuta dai lombardi che erano in svantaggio sul 4-1 a metà ripresa -. Sicuramente sul piano tattico, aver concesso cinque gol insieme con il portiere di movimento vuol dire che abbiamo sbagliato a difenderci dal power-play; c’è da dire però che essendo corti nelle rotazioni i giocatori erano un po’ stanchi; quindi, ripeto, c’è stata una compartecipazione di fattori: avere gamba ti permette magari di difendere un po’ più alto e di chiudere meglio le linee di passaggio. Abbiamo comunque recuperato due-tre palloni, abbiamo avuto fretta di concludere invece bisognava avere l’esperienza di gestire la palla”.

Rimonta lombarda a parte, il Villafontana per 30 minuti ha tenuto testa a una formazione piena zeppa di giocatori esperti, legittimando un percorso di crescita che resta promettente e incoraggiante, anche in vista dell'approdo in Serie B.

“Intanto speriamo che arrivi presto la conferma - puntualizza il direttore sportivo in merito al salto in cadetteria -, noi abbiamo capito che si spetta di diritto. Riguardo il percorso intrapreso, noi dobbiamo assolutamente crescere; il nostro cammino di crescita è iniziato quest’anno. Non abbiamo avuto tanto tempo, quindi la rosa è stata allestita anche in maniera abbastanza veloce, però sono grato a questi ragazzi perché hanno fatto una stagione veramente importante, però naturalmente all’interno di un processo di crescita andranno apportati dei cambiamenti”.