Zullo trascina l'ADJ Città di Anzio: "Dovevamo dare una risposta. La pressione mi rende più forte"

Era chiamato ad un vero e proprio esame di maturità dopo la seconda sconfitta in campionato ed ha risposto più che presente l’ADJ Città di Anzio che, nel momento probabilmente più delicato di questo avvio di stagione, è andato a vincere al Pala Cesaroni di Genzano infliggendo un sonoro 3-1 (doppio Zullo e Nanni) ai padroni di casa del Real Castel Fontana.

Una partita che arrivava subito dopo il k.o. interno contro il Grande Impero e nella quale i neroniani hanno dovuto fare i conti con le pesanti defezioni di Daniel Araujo, di Andrea Terenzi e del portiere e capitano Alessandro Lo Grasso, senza contare l’addio di Silvestrini annunciato proprio pochi giorni prima. 

Ma come aveva dichiarato in settimana mister Marco Di Fazio, “è con il mare in tempesta che si vede il buon marinaio”. E come succede  sempre nei momenti più delicati, sono i campioni, quelli in grado di poter fare la differenza, a doversi caricare sulle spalle il peso delle responsabilità. E a condurre in porto la nave. 

Quelli alla Daniele Zullo per intenderci, uno che queste partite non le sbaglia davvero mai.

“La pressione mi piace e mi rende più forte – le parole dell’arciere – sono contento per la doppietta, per la prestazione ma soprattutto per la vittoria della squadra, che è l’unica cosa che conta davvero. Siamo tutti molto soddisfatti della prova che abbiamo sostenuto e ne usciamo ancora più compatti. Eravamo chiamati a dare una risposta e lo abbiamo fatto”.

A Genzano però non è stata sicuramente una passeggiata per il City.

“Il Castel Fontana è una neopromossa soltanto sulla carta – sottolinea Zullo che in carriera ha superato abbondantemente i 100 gol ufficiali – ed i risultati che sta conseguendo la squadra castellana in questo inizio di campionato sono lì a dimostrarlo. E’ stata una partita tosta che sapevamo di poter vincere soltanto facendo quadrato e tirando fuori tutto il carattere possibile. E’ andata bene – chiosa l’ex giocatore di Fortitudo e United Pomezia – ma questo rappresenta già il passato, la testa deve essere al prossimo impegno”.


Alessandro Bellardini