19/03/2026 09:00
A(2)drano, Nicolosi esalta la forza del gruppo: “Fame e determinazione hanno fatto la differenza”
L’approdo in serie A2 ha un sapore davvero speciale per Ivan Nicolosi (laterale-pivot) che solo da qualche stagione ed in età adulta ha iniziato a praticare il futsal, dopo le esperienze nel calcio a 11; l’avventura nel mondo del pallone a rimbalzo controllato inizia quattro stagioni addietro, proprio da Adrano da cui non si è più mosso, divenendo uno dei punti fermi della squadra e dimostrandosi determinante anche con le 23 reti realizzate in campionato.
- Riesci ad individuare i fattori che vi hanno portato a conquistare una promozione dall’ineguagliabile sapore dell’impresa?
“Quando ho iniziato a praticare calcio a cinque, per me era un mondo tutto nuovo: ho abbandonato le scarpe con i tacchetti (il calcio a 11, nda) per nuovi ruoli e campi diversi. Crescendo in questa squadra ho vissuto tutti i momenti positivi, ma anche i negativi (come la delusione di una retrocessione). per questo, posso dire per certo che quest’anno a fare la differenza è stata sicuramente la fame e la determinazione di un gruppo umile e unito”.
- C’è una gara o un momento nel quale vi siete guardati in faccia e avete capito che poteva essere la stagione giusta?
“Il momento che ci ha permesso di credere ad una possibile promozione è stata la partita di ritorno contro il Mistral Palermo, per me partita indimenticabile: per la prestazione di una squadra consapevole di poter raggiungere l’obiettivo, la promozione in A2, e per il mio gol in rovesciata”.
- Cosa ti senti di dire ai tuoi compagni, alla società, al mister e ai tifosi?
“Non ci sono parole che bastino. Un grazie va alla società che non ci ha mai fatto mancare nulla; dico grazie ai miei compagni di squadra: con loro ho condiviso le gioie delle vittorie e le delusioni delle sconfitte; al mister che ha creduto in noi e in questo progetto iniziato tre anni fa: grazie per il duro lavoro fatto con passione! Voglio ringraziare anche i tifosi che ogni sabato hanno riempito il palazzetto diventando il sesto uomo in campo”.
Ludovico Licciardello