19/04/2026 18:53
Una salvezza firmata dal cuore, dal carattere, dal temperamento… da tutto quello che i ragazzi di Giuliani sono stati capaci di gettare in campo nei sei minuti più appassionanti della storia del futsal frusinate. A sei minuti dalla fine il tabellone dell’impianto ofantino recitava un impietoso 5-0 in favore del Canosa (peraltro immeritato viste le occasioni create dalla squadra di Giuliani), che dopo aver chiuso la prima frazione sul doppio vantaggio grazie alle reti di Lombardo e Chighini, nella ripresa calava altre tre marcature, due volte ancora con Chighini con nel mezzo il provvisorio poker di Roccia.
A questo punto, nella bolgia canosina, cambiavano le carte in tavola. Bernardo Bastos, messo a Giuliani come quinto di movimento già sul 4-0, accorciava le distanze a 4’47” dalla sirena, allo scoccare del minuto 18’ era Javi Roni ad animare ulteriormente le speranze dei ciociari che, di fatto, impattavano il risultato complessivo. Giuliani riportava in campo il quintetto ordinario consapevole che la partita si sarebbe potuta protrarre ai supplementari. Ma i suoi giocatori ci credevano e quando mancavano solo otto secondi dalla sirena, Pochesci chiudeva in rete la palla centrata dal corner griffando il 5-3 che valeva la salvezza e condannava i pugliesi alla retrocessione per effetto sul successo per 5-2 ottenuto all’andata a Tecchiena.
Mai sconfitta, insomma, è stata tanto dolce. Nell’anno della sua ricostruzione dopo il terremoto tecnico della scorsa estate, il presidente Fabrizio Santoro può festeggiare quello che è il suo personalissimo scudetto, grazie al coraggio di un gruppo che Claudio Giuliani ha saputo forgiare con la personalità che serviva per superare tutti gli ostacoli calatosi lungo il percorso e conquistare una salvezza dal valore inattaccabile. Ora le meritate vacanze: il tempo per godersi questo grande risultato e dedicarsi a gettare le basi per una nuova stagione che possa essere ancor più gratificante di quella conclusa tra gli abbracci a Canosa.