20/04/2026 15:00

NHC Rosolini, le riflessioni finali del presidente Sparacino: "La squadra ha rispettato le premesse"

Sui canali ufficiali del club è stata pubblicata  una nota conclusiva del presidente della NHC Rosolini Luigi Sparacino che qui si riporta per esteso.

"Al termine di questa stagione sportiva, sento il dovere, oltre che il rispetto verso chi ci ha sostenuto, di condividere una riflessione lucida e sincera su un’annata che definire complessa sarebbe riduttivo. Arrivavamo da una promozione conquistata sul campo, frutto di sacrificio, identità e senso di appartenenza. Un traguardo che avrebbe dovuto rappresentare un punto di partenza solido. E invece, già nelle fasi iniziali, abbiamo dovuto fare i conti con scelte individuali che hanno portato diversi atleti a intraprendere strade diverse da quelle condivise fino a poco prima. Decisioni legittime, certo, ma che raccontano bene quanto, per qualcuno, la parola data abbia un peso variabile a seconda delle convenienze del momento. Nonostante ciò, la squadra — composta in gran parte da ragazzi del territorio — ha saputo reagire con orgoglio, dimostrando sul campo, nelle prime giornate, di poter essere competitiva e all’altezza della categoria. Vittorie convincenti, spirito di gruppo e una chiara identità avevano fatto ben sperare. Con il passare del tempo, tuttavia, sono emerse difficoltà, in particolare legate alla guida tecnica, che ci hanno costretto ad assumere decisioni importanti. Decisioni che fanno parte del gioco, di questo sport, anche se spesso vengono giudicate da chi osserva dall’esterno senza conoscere realmente dinamiche, responsabilità e, soprattutto, sacrifici quotidiani".

"Ciò che invece lascia maggiore amarezza è la constatazione di aver riposto fiducia in persone che, nei fatti, non si sono dimostrate all’altezza di tale fiducia. In questo percorso, qualcuno ha dimostrato che valori come serietà, rispetto e coerenza possono essere facilmente messi da parte quando emergono interessi personali o quando mantenere un impegno diventa meno conveniente - spiega ancora il presidente - Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità: una parte di colpa, probabilmente, è anche nostra, soprattutto per inesperienza o per aver creduto, forse troppo, che tutti condividessero lo stesso senso di appartenenza. I fatti, purtroppo, hanno raccontato altro. In un contesto tanto instabile, la società ha compiuto uno sforzo straordinario, riuscendo a ricostruire quasi interamente l’ossatura della squadra, inserendo nuovi ragazzi con qualità e caratteristiche diverse. Nonostante tutto — e nonostante chi probabilmente sperava in un epilogo ben diverso — siamo riusciti a mantenere una linea chiara, una continuità nei risultati e, soprattutto, la volontà di rispettare quanto promesso: essere una neopromossa sì, ma competitiva, capace di lottare per le prime posizioni. Il cammino è stato tortuoso, difficile, a tratti persino pesante da sostenere. Ci sono stati momenti in cui la gestione quotidiana è risultata stancante e, per certi versi, anche insostenibile. Anche perché, oltre agli avversari sul campo, abbiamo dovuto fare i conti con atteggiamenti e comportamenti che poco hanno a che vedere con lo sport e molto con dinamiche che non ci appartengono. Eppure, nonostante tutto, abbiamo raggiunto l’obiettivo dei playoff, un traguardo tutt’altro che scontato, considerando il percorso complessivo, complesso ed il valore degli avversari. La nostra corsa si è fermata con una sconfitta amara, beffarda, ma che non cancella quanto costruito, né tantomeno legittima certe letture superficiali che qualcuno, con troppa facilità, continua a proporre".

"A nome della società - prosegue sempre Sparacino - desidero ringraziare tutti i giocatori che hanno contribuito, in misura diversa, al raggiungimento di questo risultato. Un ringraziamento particolare va anche a chi ha scelto di lasciare anzitempo: certe decisioni parlano da sole e, più di tante parole, aiutano a capire su chi si può realmente contare e su chi, invece, è meglio non costruire nulla in futuro. Ringraziamo le tre guide tecniche che si sono alternate durante la stagione: ciascuna, con visioni e approcci differenti, hanno comunque messo a disposizione professionalità, impegno e dedizione per cercare di dare stabilità al gruppo, anche in contesti non sempre semplici e, a volte, resi più complicati da fattori esterni. Un ringraziamento sincero va ai nostri sponsor, il cui supporto è fondamentale e senza il quale tutto questo non sarebbe possibile. A loro abbiamo sempre risposto con impegno e serietà, valori che non verranno mai messi in discussione".

Poi le conclusioni.

"Molte cose sono accadute in questa stagione. Alcune restano difficili da comprendere, altre ancora da accettare. Non è questa la sede per entrare nei dettagli, anche se sarebbe facile farlo: preferiamo mantenere uno stile che, evidentemente, non tutti hanno dimostrato di possedere. Ringraziamo tutte le squadre avversarie per l’accoglienza ricevuta e per il rispetto dimostrato. Auspichiamo che anche in futuro si possano vivere confronti sportivi all’insegna della correttezza, quella vera, non solo dichiarata. Noi ripartiremo da ciò che ci ha sempre contraddistinto: basi genuine, trasparenza, lealtà. Valori che, in questi quattro anni, abbiamo costruito con coerenza e che nessuna difficoltà, né tantomeno certi comportamenti, potrà scalfire. Concludiamo facendo un sincero in bocca al lupo all’altra squadra di Rosolini per la finale di girone e per l'eventuale proseguo, con l’augurio che possa rappresentare al meglio il nostro territorio".


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