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29/05/2021 12:41

Acqua&Sapone, resta aperta la corsa per la panchina. Velasco, Marin o Polido: chi sarà il prescelto?

Un fiore con tre petali. Questo si appresterebbe a sfogliare lo stato maggiore dell’Acqua&Sapone che sta cercando di creare le condizioni per il nuovo progetto che deve mandare in soffitta nel minor tempo possibile l’esito della stagione 2020/2021 e con essa tutti gli errori che sono costati una deludente estromissione nei quarti di finale dei playoff.


Sono passati venti giorni ma da Città Sant’Angelo ancora non c’è sentore di novità sul fronte tecnico e lo sfogo post-eliminatorio dell’amministratore delegato Colatriano continua ad essere la teorica linea guida delle intenzioni della famiglia Barbarossa. Parallelamente, però, si sta creando una situazione ipotetica ma dai risvolti realistici, con un quadro che disegna un’Acqua&Sapone portata verso una rivoluzione tecnica che molti addetti ai lavori avevano raccolto come scenario a cavallo tra la stagione appena conclusa e quella che si aprirà ufficialmente il primo luglio.


A quella data, però, le alte sfere societarie vorranno presentarsi già con le idee chiare e delineate, tanto per la voce allenatore che per il parco giocatori che indosseranno la maglia nerazzurra. Perché allora tre petali? Perché potrebbero essere tre le soluzioni più ventilate per occupare la panchina angolana, dato per quasi sicura l’uscita di scena di Fausto Scarpitti.


QUALE DEI TRE? Tre petali, dunque, per tre nomi. Il primo lo avevamo immediatamente accostato alla volontà della famiglia Barbarossa di progettare un riscatto in grande stile su tutti i fronti e il nome di un allenatore vincente da accostare a questa idea non poteva che essere quello del Mago, sempre che il percorso all’ACCS si fermi da qui ai prossimi otto giorni, quelli che mancano per la conquista del titolo di Francia. Ma Jesus Velasco ha un peso anche in patria, con la “prensa” iberica che lo ha subito tirato in causa per ereditare la panca che lascerà vacante Andreu Plaza al Barça, anche se sono in molti a ricordare la rivalità catalano-castillana (leggasi Barça-Inter Movistar) con l’entrenador madrileno: e questa, forse più di ogni altra causa, potrebbe diventare la molla che farebbe avvicinare Velasco all’Acqua&Sapone. ACCS (e Barça, s’intende) permettendo.


Il secondo nome era rimbalzato da subito negli ambienti angolani ed era quello di David Marin, capace di far risultati sia a San Martino di Lupari che a Napoli, prima di accettare l’offerta del Saragozza e tornare in patria. Marin avrebbe già parlato con la dirigenza dell’Acqua&Sapone, ma il nodo da sciogliere è legato ai suoi impegni attuali, perché il Saragozza si sta giocando l’accesso ai playoff della Liga e la proprietà del Futbol Emocion, davanti all’ingresso nella griglia delle prime otto di Spagna, si guarderebbe bene dal privarsene. Situazione comunque tutta da rivedere anche in base ai prossimi risultati del Saragozza, ma soluzione che gode di elevate possibilità di scelta.


Negli ultimi giorni è affiorata anche l’ipotesi di un ritorno in Italia di Tiago Polido. L’allenatore portoghese ha lasciato il segno vincendo lo scudetto con la Marca e centrando il terzo posto europeo a Lleida nel 2013, per poi far positivamente capolino ad Asti e Napoli ma fallendo alla guida di quel Maritime che avrebbe poi salutato le scene del futsal nostrano. I titoli ci sono, Polido ha sempre goduto della massima stima in tutte le sue esperienze internazionali (leggasi anche quelle croate con il Nacional Zagabria e in Qatar, non ultima quella in Kuwait con il Kazma che è stato di un certo Vampeta o Jairinho qual dir si voglia): un nome che potrebbe sintetizzare un po’ tutte le necessità dell’Acqua&Sapone.


Cosa accadrà a Città Sant’Angelo, dove sono annunciate anche novità nell’assetto dirigenziale e strutturale (oltre che del nuovo roster), lo sapranno dire solo gli eventi. E i prossimi giorni potrebbero regalarne tanti…