26/03/2026 10:25

ACSS Mondolfo, salvezza raggiunta, ora i playoff. Roberta Sorrentino: "Possiamo sognare in grande"

(Alice Mazzarini)

Tempo di sosta in C1. Due settimane per ricaricare le energie e poi via (il 10 aprile) con il rush finale. Le ultime due giornate che attendono le protagoniste saranno infatti decisive per molte: niente più margine di errore, ogni punto peserà tantissimo.

Il giovanissimo ACSS Mondolfo (età media 20 anni), al suo secondo anno nella categoria, ha già raggiunto un obiettivo, la salvezza, ma, arrivato a questo punto (terzo posto in classifica) vuole spingersi oltre. Roberta Sorrentino, elemento cardine della società gialloblù, presenza costante che dà stabilità alla realtà, tenendola unita, fa un bilancio arrivati a questo punto della stagione.

-Mancano due giornate al termine, così come mancano all’appello ancora la maggior parte dei verdetti di fine stagione (playoff e salvezza): che quadro si presenta davanti a voi?

 “Questo periodo è sicuramente impegnativo, sia in campo che fuori dal campo, perché a volte non ci si rende conto del lavoro che c’è dietro a una società come la nostra. Fortunatamente possiamo contare su un gruppo di persone, ognuna indispensabile, che mette il cuore in quello che fa, e dal mio punto di vista è quello che fa la differenza.

La mia quindi non è un’analisi tecnica, ma di chi considera questa società una famiglia allargata e ognuno di questi ragazzi un po' come figli: credo non ci sia niente di più bello nel poterli seguire da vicino e condividere con loro vittorie e sconfitte. Siamo a un momento clou della stagione, con tutte le categorie in corsa per qualcosa di importante e siamo tutti estremamente soddisfatti di ciò; così come siamo orgogliosi della matematica salvezza raggiunta con la nostra prima squadra, obiettivo di inizio stagione centrato alla grande, vincendo la scommessa di voler puntare proprio sui nostri giovani, su chi è da sempre cresciuto con noi, punto di forza e nostro vanto. E adesso niente ci impedisce di sognare in grande, anche perché io credo fortemente nella possibilità di poterlo fare”.

-Come affronterà la squadra questa lunga sosta?

“La sosta arriva sicuramente nel momento giusto, per ricaricare un po' le pile, anche se per molti nostri ragazzi sarà una sosta a metà, visto gli impegni con la rappresentativa Marche e Futuro Cup, ma saperli lì è altro motivo di orgoglio per la nostra società e premio del lavoro che si fa ogni giorno con loro e per loro. Direi quindi che il quadro che mi si presenta davanti in questo momento e sempre, è largamente dipinto di gialloblù”.