18/03/2026 08:15
Fra i protagonisti della cavalcata trionfale dell’Adrano sino alla Serie A2, un posto in primissima fila spetta a mister Carmelo Sgroi. Il tecnico etneo ha conquistato la promozione al terzo anno di conduzione dei biancazzurri, accompagnato da una crescita costante dei risultati (la scorsa stagione conquistò play off), da una chirurgica campagna di rafforzamento e dalla voglia di crederci sin dal primo giorno di allenamento.
-Questa promozione sembra avere il sapore dell’esperienza che hai maturato in mille avventure (dal Catania Librino come head coach, al ruolo di vice alla Meta, in A, a Melilli e Acireale)?
“Questa promozione ha un gusto particolare perché ottenuta contro ogni pronostico; da parte mia ho messo tutto in campo dal primo giorno di preparazione e sicuramente le esperienze fatte negli anni passati mi hanno formato e fatto diventare quello che ora sono”.
-Hai costruito una rosa, pezzo su pezzo, a partire dagli arrivi, solo per citarne alcuni, di Giappone e Licandri che ti hanno dato ragione…
“È il mio terzo anno ad Adrano e anno dopo anno abbiamo aggiunto qualche piccolo tassello per migliorare la rosa, cercando di salvaguardare lo zoccolo duro composto dai ragazzi locali; nello specifico hai citato due ragazzi che hanno scelto me e Adrano scommettendo anche loro su questo progetto”.
-Sei anche stato il primo a crederci in questa promozione, in un campionato che in estate sembrava già vinto dall’organico monstre della Drago Acireale…
“A bocce ferme e con molta obiettività, quest'estate eravamo considerati come outsider per un posto nei playoff (vista la quinta posizione della scorsa stagione) ma io dal primo giorno ho creduto e voluto questa promozione, nonostante ci fossero società con rose più importanti, ma nel futsal (e nello sport in generale) non sempre vincono i favoriti. La nostra forza è stato il gruppo, non abbiamo mai mollato durante tutta la stagione soprattutto nei momenti più delicati, nei momenti chiave siamo stati bravi a gestire le forze e tutti i componenti della rosa sono stati preziosi per la causa. Ringrazio la società e tutti i giocatori, ma una dedica speciale alla mia famiglia che mi segue sempre ed ha sempre creduto in me”.
Ludovico Licciardello