14/11/2025 20:00
Dopo un inizio di campionato a tamburo battente, da qualche settimana l'Agrigento non sta esprimendosi ai livelli delle prime giornate e la sconfitta di sabato scorso a Palermo ne è la cartina di tornasole. Calo fisiologico o risultati condizionati da circostanze del momento? La risposta l’affidiamo a Matteo Costantino, portiere classe 2002 passato la scorsa stagione all’Agrigento dopo un biennio all’Akragas, impiegato da Buirgio nel corso della ripresa contro l’Oratorio San Vincenzo.
“Dopo un avvio di campionato molto positivo, è vero che stiamo attraversando un momento meno brillante e la gara di Palermo lo ha evidenziato. Non parlerei di calo fisiologico, sarebbe riduttivo. Nelle ultime settimane la squadra ha dovuto fare i conti con diversi infortuni e acciacchi che hanno inevitabilmente inciso su ritmo, rotazioni e continuità di rendimento. Nonostante questo, il gruppo ha continuato a lavorare con serietà, e questo è il segnale più importante. Per questo rimango molto fiducioso, torneremo a esprimerci sui livelli delle prime giornate. Il potenziale c’è, e il campionato è ancora lungo”.
- Sabato sei stato impiegato nel corso del secondo tempo: dalla tua angolazione come hai visto la squadra sul piano della prestazione?
“Entrando nel secondo tempo ho avuto modo di leggere bene la partita, e credo sia giusto fare prima di tutto i complimenti ai nostri avversari, perché hanno mostrato intensità e grinta per tutta la gara. Detto questo, sul piano della prestazione potevamo sicuramente fare di più. Sappiamo quali sono le nostre qualità e conosciamo il livello che possiamo esprimere, in alcuni momenti siamo stati poco lucidi e abbiamo fatto fatica a dare ritmo e continuità alle nostre giocate. C’è rammarico perché le potenzialità del gruppo sono superiori, ma c’è anche la consapevolezza che possiamo crescere e tornare subito ai nostri standard”.
- Digao è tornato in Brasile, ma la società già si sta muovendo per rimpiazzarlo operando sul mercato. Hai fiducia riguardo i possibili interventi che potrebbero venire effettuati per potenziare la rosa? Qual è secondo te l'obiettivo reale al quale può puntare questo Agrigento?
“Digao è un ragazzo straordinario, dentro e fuori dal campo. A me personalmente, così come a tutta la squadra, ha dato davvero tanto: professionalità, disponibilità e un grande spirito di gruppo. Siamo tutti molto dispiaciuti per la sua partenza, ma gli auguriamo il meglio perché se lo merita davvero. Per quanto riguarda il mercato, non spetta a me entrare nel merito. La società sa bene di cosa ha bisogno la squadra e sono certo che interverrà in maniera mirata per rinforzare la rosa nel modo più opportuno. Noi, come gruppo, abbiamo piena fiducia nel lavoro della dirigenza. Sugli obiettivi, posso dire quello che sentiamo nello spogliatoio: vogliamo puntare fino alla fine per fare il meglio possibile. Siamo concentrati, determinati e consapevoli del nostro valore. Daremo tutto partita dopo partita, per arrivare più in alto possibile”.
- Domani arriva il Palermo 89ers. C'è un solo risultato da ottenere, senza se e senza ma: concordi?
“Sappiamo tutti quanto sia importante questa partita. In casa, davanti ai nostri tifosi, l’unico obiettivo é vincere, senza cercare scuse o attenuanti. Rispettiamo l’avversario, ma al PalaMoncada dobbiamo imporre il nostro ritmo e la nostra identità. Servono determinazione, concentrazione e la spinta del nostro pubblico: vogliamo conquistare i tre punti, punto e basta!”.